27 agosto 2015

La Cina non è più il maggior detentore dei titoli del debito USA

Si avvicina il collasso e il collasso sarà economico, politico, ambientale e sociale come scrive Dane Wigington. In particolare, gli Stati Uniti, come in passato sono immersi in una grave crisi che diventerà terminale con il crollo del valore della sua moneta.

Si avvicina il collasso e il collasso sarà economico, politico, ambientale e sociale come scrive Dane Wigington (1). In particolare, gli Stati Uniti, come abbiamo scritto tante volte in passato (2) sono immersi in una grave crisi che diventerà terminale con il crollo del valore della sua moneta. A titolo di esempio sulla situazione attuale degli USA diamo solamente due dati: il debito pubblico statunitense è superiore ai 18.000 miliardi (3); la Federal Reseve, la Banca Centrale degli USA, una banca privata, nel 2007 aveva un bilancio di 869 miliardi ed oggi è attorno ai 4.500 miliardi (4). La Federal Reserve come ha potuto accrescere il proprio bilancio di ben 5/6 volte in pochissimi anni? Stampando dollari!

Questa estate si svolgeranno negli Stati Uniti delle esercitazioni militari conosciute col nome in codice “Jade Helm”; l’esercito e varie agenzie governative realizzeranno delle esercitazioni congiunte e, come dicono in molti, queste esercitazioni hanno per obiettivo il controllo della popolazione civile. In sostanza molti intravedono un peggioramento della crisi, conseguenti disordini sociali ed il governo che impone la legge marziale. In questi termini ne parlano i media alternativi (per esempio Infowars), media internazionali (Globalresearch) e media di regime (Washington Post); tutti si interrogano sul futuro della crisi e molti intravedono la possibilità che possa sfociare in disordini sociali e nella conseguente applicazione della legge marziale; si parla anche della possibilità che la crisi possa sfociare nella terza guerra mondiale (5).

Come detto sopra, il declino del dollaro porterà gli Stati Uniti ad un tracollo. Oggi analizziamo un segnale inequivocabile che il declino del dollaro è già cominciato; ovviamente il declino non avverrà improvvisamente, ma sarà graduale. Stiamo parlando di un evento storico, taciuto dai media ufficiali, o riportato in qualche trafiletto ben nascosto. Come era prevedibile e come avevamo in pratica annunciato un mese fa (6), la Cina ha cessato di essere il maggior detentore dei titoli del debito pubblico statunitense. Secondo gli ultimi dati, pubblicati dal Tesoro USA (7), a febbraio 2015 la Cina deteneva titoli del debito pubblico statunitense pari a 1.223,70 miliardi di dollari, contro i 1.224,40 miliardi del Giappone.
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