07 agosto 2015

IL GOVERNO CONSERVATORE AUSTRALIANO CON LA TOLLERANZA ZERO HA VINTO: NON ARRIVA PIU' NEPPURE UN BARCONE DI CLANDESTINI



CAMBERRA - AUSTRALIA - Il governo conservatore di Canberra, che sin dalla sua elezione a fine 2013 ha praticato con durezza e supporto militare la politica di "fermare i barconi" di sedicenti richiedenti asilo, in realtà clandestini economici molti dei quali in fuga soprattutto dalla giustizia dei loro paesi e che tentano di raggiungere acque territoriali australiane, ha rivelato che sono state respinte verso i paesi di partenza negli ultimi 20 mesi 20 imbarcazioni, con 633 profughi a bordo.

Lo ha detto il ministro dell'Immigrazione Peter Dutton, aggiungendo che "sono passati 12 mesi da quando i contrabbandieri di persone hanno completato con successo un viaggio fino all'Australia".

"Se quelle 20 barche fossero passate, migliaia di persone le avrebbero seguite, e questa e' la lezione degli anni passati di governo laburista", ha aggiunto Dutton.

"Se i contrabbandieri di persone vedono che dei viaggi raggiungono con successo l'Australia, anche una sola volta, per loro e' luce verde per tornare in affari" ha spiegato il ministro.

Dall'inizio dell'operazione 'confini sovrani' di intercettazione di 'arrivi illegali', solo un barcone e' arrivato in luglio 2013 e le 157 persone a bordo sono state trasferite nel campo di detenzione stabilito nel piccolo stato-isola di Nauru nel Pacifico, insieme ai richiedenti asilo intercettati in alto mare.

Il ministro ha confermato che 46 richiedenti asilo sono stati respinti in Vietnam un mese fa dopo che la loro imbarcazione era stata intercettata.

Aspre le critiche di partiti e associazioni di sinistra autraliani alla politica del governo. Secondo un "gruppo di supporto ai profughi" alcuni di loro sono detenuti dalla polizia "per un periodo indefinito di interrogatori".

Il partito di sinistra dei verdi ha ripetuto che i respingimenti sono in violazione della Convenzione Onu sui rifugiati, senza spiegare per quale motivo sarebbero dei "rifugiati" i clandestini che tentano d'arrivare in Australia, dato che nessuna delle nazioni di provenienza è considerabile in stato di guerra o di gravissime calamità..

Secondo la senatrice Sarah Hanson-Young, la riconsegna del gruppo di vietnamiti alle autorita' e' contro il principio di non-refoulement - l'espulsione di persone che hanno diritto di richiedere lo status di profughi. Tuttavia. il Vietnam non è nella lista nera degli stati le cui popolazioni fuggendo hanno diritto di richiedere asilo. 

Resta il fatto che la politica della "tolleranza zero" del governo conservatore australiano, che ha stravinto le eleizoni proprio mettendo al centro del programma il pugno di ferro contro i clandestini, dà i suoi frutti. E l'Australia è salva dall'invasione, cosa che per l'Italia del Pd di Renzi non si può dire. Anzi.

Redazione Milano
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