31 agosto 2015

GOVERNO BRITANNICO: ''L'INVASIONE DI CLANDESTINI NELLA UE PROVOCATA DALL'ASSENZA DI FRONTIERE PRESIDIATE''. ACCUSA A RENZI

GOVERNO BRITANNICO: ''L'INVASIONE DI CLANDESTINI NELLA UE PROVOCATA DALL'ASSENZA DI FRONTIERE PRESIDIATE''. ACCUSA A RENZI


LONDRA - Il principio di libera circolazione all'interno dell'Unione europea deve essere interpretato come "libertà di movimento verso il lavoro" e non per cercare un'occupazione o i benefici del welfare offerti dai vari Paesi. A rimodulare uno dei cardini della Ue è il ministro dell'Interno britannico Theresa May, che in un intervento sul Sunday Times sostiene che così si tornerebbe al "principio originale" sancito dall'Unione. "Dobbiamo prendere delle decisioni importanti, affrontare interessi potenti e reintrodurre il principio originale", afferma la May.

Quanto alla drammatica questione dell'ondata di migranti extracomunitari clandestini che tentano di entrare in Europa, la May ritiene che la crisi sia stata "esacerbata dal sistema europeo di assenza di frontiere". In pratica, un'accusa diretta al governo italiano di Matteo Renzi che non contrasta, anzi facilita l'invasione di clandestini dall Libia all'Italia per poi dirottarli verso il nord Europa e quindi verso la Gran Bretagna, dove però un arriveranno mai, grazie alle invalicabili barriere alzate al governo conservatore di Cameron. 

L'intervento del ministro britannico giunge a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione delle statistiche ufficiali che indicano un forte aumento di immigrati in Gran Bretagna, con 330mila presenze in più fatte registrare tra il marzo 2014 e il marzo 2015, a dispetto delle promesse fatte dal governo conservatore di David Cameron, che si era impegnato a mantenere gli ingressi entro le 100mila unità nell'arco di 12 mesi.

Proprio l'arrivo di cittadini dai Paesi Ue, sostiene la May, ha impedito al governo di mantenere i propri impegni in tema di immigrazione, poiché Londra non può impedire l'ingresso sul proprio territorio di cittadini comunitari. L'immigrazione in ambito europeo è uno dei punti che Cameron si è impegnato a discutere con Bruxelles, in vista del referendum sulla permanenza del Regno Unito nella Ue. 

Ma è evidente, ormai, che il Regno Unito sia in rotta di allontanamento - sempre più veloce - dalla Ue, ora accelerato ancor di più dall'insostenibile invasione di clandestini per colpa in massima parte dell'Italia a guida Pd. 

Con ogni probabilità, il referendum per il Brexit si terrà presto, forse addirittura a inizio primavera 2016 e l'esito ormai è scontato: la Gran Bretagna se ne andrà dalla Ue sbattendo la porta. 

Non è un caso se oggi i ministri degli Esteri di Germania, Francia e Regno Unito hanno chiesto una riunione urgetissima dei vertici Ue a Bruxelles per "affrontare il disastro immigrazione in corso". Suona come la campanella dell'ultimo giro prima di decisioni drastiche, come la chiusura di tutte le frontiere interne alla Ue. 

Redazione Milano.


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