29 luglio 2015

VOLEVA UNA MONETA PARALLELA: RICHIESTA AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE CONTRO VAROUFAKIS PER ALTO TRADIMENTO

VOLEVA UNA MONETA PARALLELA: RICHIESTA AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE CONTRO VAROUFAKIS PER ALTO TRADIMENTO
La Corte Suprema greca ha trasmesso al Parlamentodue richieste di sospensione dell’immunità parlamentare e rinvio a giudizio per Yanis Varoufakis, a seguito delle denunce di due privati cittadini. Le denunce sono state depositate dal sindaco di Stylida Apostolos Gletsos, ex-attore nonché capo del partito Teleia, e da un avvocato, Panayiotis Giannopoulos. Ne dà notizia Kathimerini.

Le denunce sono precedenti alle rivelazioni del weekend su un piano di Varoufakis per un sistema di pagamenti parallelo all’euro, da attuare anche hackerando il sistema fiscale greco attualmente sotto il controllo della UE.

Nella sua denuncia per “alto tradimento” Gletsosaccusa Varoufakis di “aver esposto la Grecia al rischio di rappresaglie e reazioni negative da parte di altre nazioni “o con dolo o con estrema negligenza“, sulla base della considerazione che le decisioni e il comportamento di Varoufakis “hanno stravolto le relazioni amichevoli dello stato greco coi nostri partner europei e causato un danno enorme all’economia greca“.

Anche la denuncia di Giannopoulos parla di “alto tradimento” e danni enormi all’economia. A detta di Alexandros Lykourezos, un noto avvocato greco che ha letto l’esposto, mentre l’accusa di alto tradimento è infondata secondo lui esisterebbero comunque i presupposti per un’azione legale contro Yanis Varoufakis.

Su un piano diverso, oggi Varoufakis ha difeso il suo piano, dichiarando che “a causa dell’assenza di una banca centrale per sostenere le azioni dello stato, gli arretrati dei pagamenti del governo greco al settore privato (individui e società) sono stati perennemente deflazionari dal 2008 in poi”.

Infatti i pagamenti in ritardo – a causa di entrate significativamente ritardate da IVA e imposte sul reddito, e pagamenti dei fornitori – hanno significativamente oltrepassato il 3% del PIL per 5 anni. In parallelo, un effetto di circolo vizioso ha gonfiato i ritardi dei pagamenti delle imposte, che a sua volta ha rinforzato il ciclo generale di mancanza di liquidità”.

Varoufakis ha spiegato come avrebbe funzionato il suo sistema: “La nostra semplice idea era di permettere una cancellazione multilaterale di arretrati tra stato e privati usando il sistema Web esistente di pagamento delle imposte. Per ogni codice fiscale si sarebbe potuto creare un conto di riserve sull’interfaccia web dell’ufficio delle imposte,accreditandovi poi le somme dei pagamenti arretrati dovuti dallo stato a quel privato o società. I titolari del codice fiscale avrebbero potuto quindi trasferire i crediti dal loro conto di riserve sia allo stato (al posto del pagamento delle imposte) o ad ogni altro conto legato a un codice fiscale”

Varoufakis conclude che “Esiste una odiosa limitazione della sovranità nazionale imposta dalla troika ai ministri greci, ai quali è negato l’accesso a dipartimenti dei loro ministeri critici per l’introduzione di politiche innovative”.

Il nostro commento è semplice:
chi minaccia il potere delle euro-oligarchie va messo in condizioni di non nuocere.
chi ha difeso la sovranità e la dignità del popolo greco viene accusato di alto tradimento; chi il popolo ha tradito veramente siede indisturbato in Parlamento.

Aggiornamento: pesante attacco all’ex ministro dello stesso quotidiano Kathimerini, che in un editoriale firmato dal prof. Panos Lazaratos, docente di diritto amministrativo presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Atene, chiede l’incriminazione di Varoufakis per alto tradimento. In chiusura l’editoriale invoca l’intervento della procura con un perentorio “oggi, non domani”, sulla base dell’articolo 134 comma 2 del codice penale (alto tradimento).

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