17 luglio 2015

Syriza prenda il controllo della banca centrale e nazionalizzi le banche

Syriza prenda il controllo della banca centrale e nazionalizzi le banche
Ci sono soluzioni per fornire la famosa ‘liquidità’ che la BCE non autorizza e aumentare il peso negoziale della Grecia rispetto alla questione del debito.

– di Giovanni Zibordi –

Non è tutto finito lunedì con il solito accordo di “salvataggio”. Schäuble insiste che è meglio che la Grecia esca dall’Euro:“Schäuble undermines Greek dealThe German finance minister splits publicly with Chancellor Angela Merkel for the first time.” 14/7/15, 5:39 PM.
Questa volta è diverso perchè una fazione importante in Germania pensa che si debba far uscire la Grecia dall’Euro. Gli USA e la Francia hanno spinto Tsipras a cedere a tutti i costi alla Germania e questa ad accettare un altro 80 mld di “finanziamento” pur di non rompere l’Euro, ma in Germania sembra che la fazione di Schäuble abbia deciso di andare oltre.

Nel frattempo in Grecia Syriza si spacca perchè era impossibile tradire in modo più clamoroso tutte le promesse. C’è una fazione “nazionalista” anche in Syriza che dice “F-U-C-K the EU” e dentro non ci sono i demagoghi, ma anche persone razionali come Costas Lapavitsas che è un economista migliore di Varoufakis e sostiene l’unica cosa fattibile per la Grecia: prendere il controllo delle banche e creare liquidità ignorando le regole della BCE (vedi qui per una descrizione dettagliata)

Se Syriza fosse un governo serio prenderebbe il controllo della Banca di Grecia, nazionalizerebbe le banche e ordinerebbe alla prima di finanziare le seconde, di fornire la famosa “liquidità” che la BCE non autorizza. Lo può fare perchè in realtà esistono “Euro-greci” ed Euro-tedeschi” o “Euro-italiani” dentro il sistema bancario europeo.
L’Euro è una valuta unica solo a livelli di banconote (e nemmeno quelle perchè quelle greche portano un “Y” dove quelle tedesche una “X” e quelle italiane una “S” nel codice a barre stampato)

Ma il 95% del denaro sono conti in banca e qui esistono dei sistemi bancari separati, in cui ad esempio un residente italiano non può aprire un conto in una banca in Germania e in cui le Banche Centrali nazionali esistono ancora e sono loro che forniscono materialmente la “liquidità” alle loro banche nazionali.

Sia nell’ELA che nel QE l’operazione di finanziamento è operata ad esempio dalla Banca d’Italia, su autorizzazione della BCE (Banca di Grecia è stata invece esclusa!). Dal punto di vista del sistema contabile bancario, del meccanismo degli accrediti e addebiti, chi opera è ad esempio Bankitalia direttamente verso le proprie banche italiane senza dover chiedere aiuto tecnicamente e contabilmente alla BCE.

Quasi tutti pensano che con l’Euro solo la BCE possa creare liquidità, ma non è corretto. In realtà nell'”ELA” e nel “QE” stesso sono le banche centrali nazionali che operativamente la creano, su autorizzazione della BCE.

Se un governo dell’eurozona allora assume il controllo della Banca Centrale e delle proprie banche può ordinare loro in pochi minuti di produrre tutta la liquidità che vuole.

Se la BCE vota con maggioranza di 2/3 può escludere dal QE e dall’ELA e anche dall’LTRO, ma si tratta di un divieto, di una autorizzazione che viene ritirata alla Banca Centrale nazionale ad operare qualcosa che lei è in grado di fare. Se il governo nazionale le da ordine di fornire liquidità alle banche Bankitalia o Banca di Grecia non hanno bisogno della BCE, un ora dopo le banche italiane o greche ricevono la liquidità perchè l’architettura del sistema dei pagamenti è ancora su base nazionale.

Non è vero che esiste un sistema di pagamenti unico dietro all’Euro, c’è ancora tutta la vecchia architettura in cui il primo livello sono le banche nazionali e il secondo la loro banca centrale che fornisce loro liquidità. Poi c’è il terzo livello che è quello della BCE la quale può creare direttamente liquidità nel suo bilancio e girarla alle banche nazionali o alla Banca Centrale nazionle, ma in aggiunta ai poteri che la Banca Centrale nazionale mantiene.
Uno stato ridotto alla disperazione come la Grecia può attivare in qualsiasi momento la “liquidità” direttamente, dando istruzioni alla Banca Centrale di Grecia, basta che le dica di ignorare la comunicazione che dopo due o tre giorni (quando si sia riunita e la maggioranza di 2/3 abbia votato contro) dalla BCE

Il governo greco deve dare retta a Costas Lapavitsas (come intepreto io quello che intende, perchè comprensibilmente avendo responsabilità politiche non da molti dettagli).

(nota: sembra da diversi report che la Banca Centrale di Grecia abbia 17 mld di euro di riserve nascoste, che per ora non ha voluto usare. Dato che non trovo dati certi su questo lo lascio fuori dal ragionamento che segue)

Il governo greco deve:

1) rimuovere il governatore e installarne uno che gli obbedisca alla Banca di Grecia (e modificare se necessario i regolamenti interni, in modo che questa esegua gli ordini del proprio governo, come fecero da noi in senso contrario Carli e Andreatta nel 1981)

2) nazionalizzare le tre banche principali in modo da poter dare loro ordini direttamente

3) ordinare alla Banca di Grecia di fornire lei 90-100 mld di liquidità alle banche greche (l’ELA della BCE sono 89 mld ora). In più, dato che la Banca Centrale ad Atene ha le stampanti fisiche delle banconote da 20 euro (credo solo da 20 euro) può anche stamparne in misura sufficiente per i bancomat. L’unico problema è che le banconote stampate in Grecia hanno una “Y” che le identifica, ma non occorre chiederle a Francoforte, nell’eurosistema tutti meno Cipro si stampano le banconote a Roma, Parigi, Madrid…)

4) ordinare alle banche commerciali greche di comprare con questa liquidità titoli di stato greci, di effettuare direttamente prestiti allo stato greco e poi di riaprire il credito alle imprese


Come reagirà la BCE ?
5) Può decidere di considerare questi 100 mld di liquidità creata dalla Banca di Grecia come “Euro-Greci”, che non riconosce “alla pari” con gli Euro nei pagamenti ad esempio tra banche centrali nel meccanismo Target2. Di conseguenza, quando la Banca Centrale di Grecia invii ad esempio 100 milioni in riserve alla BCE per saldare pagamenti di banche greche verso l’estero in Target2 le verranno accettati forse solo come 70 milioni o anche meno. In altre parole, anche se sono denominati in Euro, i pagamenti dalla Grecia ora hanno di nuovo un tasso di cambio verso gli Euro nelle banche fuori di Grecia. Anche se si chiamano Euro, quando vengono da conti bancari in Grecia si svalutano.
L’Euro rimane formalmente la moneta della Grecia, non si sta ridenominando niente in Dracma, l’Euro è sempre l’unità di conto. Succede che da una parte la quantità di euro in Grecia aumenta molto cioè la quantità di “Euro-Greci”, ma il loro valore, quando vengano inviati da banche greche verso l’estero, si riduce come se fossero dracme. Nel caso del cash però è diverso e in Grecia il contante è il quadruplo in proporzione del totale che negli altri paesi, sono quasi 50 miliardi. Per il contante non cambia niente, sono sempre euro (a meno che la BCE imponga qualche regola nell’accettazione delle banconote che abbiano una “Y” nel codice a barre, cosa improbabile perchè ne circolano in tutta Europa grazie al turismo). Allo stesso modo, i 100 o 140 miliardi che i greci hanno all’estero sono ovviamente salvi

Facciamo ora due conti a spanne di quello che succede allora se si verifica la sequenza da 1) a 5) descritta sopra, se Syriza prende il controllo delle banche e crea liquidità.
Ci sono 50 miliardi in cash in Grecia e circa 140 miliardi in conti bancari che erano 240 miliardi sono calati di quasi 100 mld, che sono finiti all’estero o in cassetta di sicurezza. Quindi avresti che 140 mld nei conti bancari si svalutano, rispetto agli Euro in conti bancari nel resto d’Europa, diciamo del 50% per cui valgono la metà se usati fuori di Grecia. Poi ci sono 50 + 100 mld di cash e euro fuori dalla Grecia che rimangono invariati rispetto agli Euro nel resto d’Europa. I 100 mld e rotti fuori dalla Grecia possono ricominciare a tornare (e magari venire tassati al rientro al 10%)

Intanto però hai che la Banca di Grecia ha creato 100 miliardi, con cui ricapitalizza le banche di 25 mld (o forse di più), finanzia un deficit di 20 miliardi dello stato che spende di più e poi fornisce altra liquidità alle banche che aumentano i prestiti e comprano titoli di stato greci.

A quel punto Syriza può chiamare la BCE e la UE e dire:

“Abbiamo dovuto fare qualcosa di emergenza per l’economia, ma possiamo ora discutere meglio con voi, Abbiamo sempre quasi 250 mld di debito verso di voi, FMI, BCE e UE più altri 90 mld circa di debiti su Target2 che riflettono i saldi in deficit versl l’estero. Cosa volete che facciamo, per Target2 possiamo pagare un 1% circa di interesse come fanno tutti e lasciarli lì, dopotutto anche paesi fuori dall’Euro come la Bulgari usano Target2 e paesi come il Portogallo hanno saldi passivi come noi

Ma per il resto ? Volete che non paghiamo niente di questi 250 mld o che troviamo un accordo ? Se ripudiamo tutto il debito, dal giorno dopo i mercati finanziari, vedendo che ci siamo “ripuliti” di debito e siamo in grado ora di creare liquidità ci considerano “solvibili” e ci ricominciano a prestare qualcosa… Sicuramente non molto all’inizio, ma al momento non ci prestano proprio niente! E anche voi sapete perchè. Perchè abbiamo 250 mld e rotti di debito verso di voi (anche se non ci costa molto, un 2,2% questo è vero..), perchè ci avete esclusi dalla liquidità che la BCE distribuisce a tutti e perchè l’economia è pezzi causa l’austerità. E infine perchè c’è incertezza sulla Grexit…

Da oggi invece abbiamo accesso alla liquidità, della Banca di Grecia, come ad esempio i nostri vicini della Turchia che sono molto indebitati, hanno la lira turca che si svaluta sempre, ma tutti gli prestano lo stesso, non è vero ? Se ripudiamo tutto il debito ci possiamo anche rifinanziare un poco di nuovo sui mercati che magari pensano che con più denaro che circola, più deficit pubblico, più credito e senza debito ora l’economia smette di peggiorare… Queste azioni drastiche per riportare liquidità in Grecia hanno anche spazzato via l’incertezza che ci paralizzava, ora il pubblico e il mondo sa cosa facciamo. Nell’insieme, con la liquidità, senza debito, un tasso di cambio svalutato, più spesa e 100 o 130 mld d capitali greci all’estero che cominciano a tornare… forse ci riprendiamo….

Allora, cosa ne dite, volete che collaboriamo insieme a rendere questa transizione agli “Euro-greci” meno traumatica per tutti ?” 

Quanto sopra non è frutto di mie elucubrazioni, ma riflette la letteratura sui meccanismi bancari dell’Eurozona. Alcune letture consigliate su cui mi sono basato, per chi voglia controllare i dettagli:

“LTRO, Target 2, OMT (2011-2012)” di Sergio Cesaratto – 20 giugno 2015


“Euro MOA+MOE plus Drachma MOE” 10 luglio 2015, Nick Rowe

“Yay For The Schäuble Plan!” July 12 2015, Brian Romanchuk




“Can Greece leave ?” July 6, 2015 John Cochrane“A Parallel Currency for Greece” Thomas Mayer 20 May 2015 Thomas Mayer

Fonte: 
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