30 luglio 2015

Si avvicina il default dell’Ucraina: a settembre non pagherà i creditori

Si avvicina il default dell’Ucraina: a settembre non pagherà i creditori
MA IL FMI HA CONFERMATO L’INTENZIONE DI CONCEDERE ENTRO IL 31 LUGLIO UNA NUOVA TRANCHE DI AIUTI A KIEV

– di Eugenio Cipolla –

Le cifre sui morti della guerra in Ucraina, aggiornate praticamente di ora in ora, raccontano sempre la stessa storia: il conflitto in Donbass non accenna a spegnersi, anzi, rischia una nuova e violenta escalation. E non è solo una questione di impressioni, analisi e previsioni. «Durante il periodo delle operazioni militari nella parte orientale del paese sono morti 2300 soldati ucraini, mentre 273 sono dispersi», ha detto stamattina nel corso di una conferenza stampa Oleksiy Nozdrachyov, capo dell’ufficio per la cooperazione civile-militare delle Forze armate ucraine. Numeri ai quali vanno aggiunti quelli riguardanti le vittime civili, oltre le 6.500, e i 2 milioni di sfollati (1,3 milioni quelli interni), costretti a lasciare le proprie abitazioni a causa degli scontri armati tra i separatisti e l’esercito regolare.

Ieri sera a Horlvika, una cinquantina di chilometri da Donetsk, l’esercito ucraino, secondo quanto denunciato dai filorussi, ha pesantemente bombardato alcuni zone residenziali, causando la morte di due donne anziane, una di 87 anni e un’altra di 74 nei pressi del quartiere Nikitkovski. Dal canto suo, Kiev ha denunciato la morte di un proprio soldato e il ferimento di altri dodici nelle ultime 24 ore a causa dell’acuirsi degli scontri con i separatisti.

Ma il fronte caldo in questi giorni per Petro Poroshenko è un altro, quello economico. Venerdì scorso l’Ucraina ha pagato gli interessi per 120 milioni di dollari dovuti su alcune cedole di Eurobond, evitando l’insolvenza tecnica, ma i negoziati con i creditori, che sarebbero dovuti terminare con un accordo prima dell’estate, andranno avanti a oltranza per cercare di trovare una soluzione prima della prossima data fatidica, stimata per il 23 settembre. Entro quel giorno, infatti, l’ex repubblica sovietica dovrà rimborsare cedole emesse nel 2010 per oltre 500 milioni di euro.

«Noi prevediamo che l’Ucraina non rispetterà quelle scadenze», ha scritto l’agenzia di rating Moody’s in un report sul debito di Kiev diffuso ieri. Una previsione con molte probabilità di avversarsi, secondo diversi analisti economici, se non altro perché proprio Moody’s è molto vicina alle posizioni e agli interessi del comitato dei creditori privati che sta negoziando da mesi la ristrutturazione del debito ucraino. Operazione dalla quale Kiev spera di ricavare risparmi per 15 miliardi, alleggerendo così il debito complessivo di 70 miliardi di dollari (40 sono debito estero).

Oggi il FMI ha confermato l’intenzione di concedere entro il 31 luglio una nuova tranche di aiuti a Kiev, così da concederle un po’ di respiro.

Continua a leggere dalla fonte originale: L’Antidiplomatico
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