13 luglio 2015

Non solo ingresso di India e Pakistan: tutte le novità della SCO ad Ufa

Non solo ingresso di India e Pakistan: tutte le novità della SCO ad Ufa

Il nodo resta la formale richiesta d’ingresso dell’Iran nell’organizzazione di Shangai.

di Federico Pieraccini

La maggiore novità riguarda certamente l’ingresso di Pakistan e India nell’organizzazione per la cooperazione di Shanghai. Per la prima volta la SCO accoglie nuovi membri, un allargamento strategico d’importanza fondamentale per i piani futuri.

Pur partendo da due obiettivi diversi, l’integrazione di Nuova Delhi e Islamabad si rende necessarianell’affrontare questioni fondamentali inerenti sicurezza e sfide strategiche comuni. La vicenda Afgana, perno fondamentale e crocevia di primaria importanza dell’asia centrale, necessita di una stabilizzazione interna imprescindibile dall’influenza esterna delle vicissitudini indo-pakistana. In tal senso il trattato sulla cooperazione dei confini (Border Cooperation Agreement), firmato da tutti i membri SCO, mira proprio a indebolire gli estremismi religiosi presenti nel paese, ridurre drasticamente i ricavati dal narco traffico e quindi combattere in maniera efficace gli estremismi di tutti i generi, specialmente il potenziale pericolo derivante da un’espansione dello Stato Islamico nelle regioni dell’Asia centrale e del Caucaso.

Altro aspetto in auge da anni è la formale richiesta d’ingresso dell’Iran nell’organizzazione di Shangai. In questo caso molto dipenderà dai risultati delle negoziazioni tra 5+1 e la Repubblica Islamica. E’ noto, infatti, che la SCO sia sempre stata riluttante ad accogliere paesi con irrisolte frizioni verso l’occidente. Va notato, infatti, che la Repubblica Popolare Cinese e l’India, pur mostrando profonde differenze, lavorano congiuntamente per limare le distanze che li separano. Il punto di convergenza riguarda un’idea comune: l’uso della SCO per la messa in sicurezza di una zona del globo instabile e altrettanto (geo)strategica, per la loro proiezione di potere. Naturalmente, avendo un’elevata quantità di scambi commerciali con l’occidente, entrambi i paesi sono concordi nel voler evitare una contrapposizione tra SCO e paesi NATO e lavorano congiuntamente per mantenere questo equilibrio.

Per tutte le altre novità della SCO vi rimandiamo alla fonte originale dell'articolo (Opinione Pubblica)
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