29 luglio 2015

Matteo Renzi ha speso 20 milioni di euro da presidente della provincia. Pagati dal contribuente

Matteo Renzi ha speso 20 milioni di euro da presidente della provincia. Pagati dal contribuente
Pranzi e cene in ristoranti di lusso, vacanze, viaggi in aereo, conti astronomici in bar e enoteche, pernottamenti costosi in alberghi, e ancora regali e spot in tv e sui giornali. Per un totale di ben 20 milioni di euro, tutti a spese del contribuente.
Nei cinque anni in cui è stato presidente della provincia di Firenze, dal 2004 al 2009, Matteo Renzi non si è fatto mancare proprio nulla. Il “rottamatore” del Pd non ha niente da invidiare a un qualsiasi Lusi o Belsito in quanto a gestione allegra dei soldi pubblici, con la differenza che Renzi oggi si è creato l’immagine di “moralizzatore” della politica.
Il vero “big bang”, però, sono le oltre 250 fatture che indicano le “spese di rappresentanza” sostenute dal presidente Matteo Renzi tramite utilizzo di carta di credito personale. Spese che la provincia ha liquidato e rimborsato, approvandone le motivazioni.
Naturalmente non possiamo pubblicare tutte le fatture in un solo articolo, ma come primo “assaggio” possono bastare alcune chicche: i viaggi in Usa nel 2007, con tanto di giornalista al seguito pagato dal contribuente, totalmente rimborsati dalla provincia. Dagli alberghi alle consumazioni nei bar: Renzi in totale ha speso 70.000 euro per i due viaggi “di rappresentanza”. E c’è pure una cifra “strana”, pari a 3.000 euro pagati con la carta di credito in un albergo di Boston, senza alcuna voce di spesa né giustificativi. Cosa può costare 3.000 euro, di notte, in un albergo?

Le spese in bar ed enoteche spesso sfiorano il clamoroso, con conti pari a 600 euro.


Anche negli Usa non era da meno


Per non parlare di ristoranti e trattorie. Ecco un piccolo assaggio solo del 2008




Ma i conti della provincia, sotto la gestione Renzi, saranno tutti limpidi e cristallini? Nient’affatto.
Per finanziare una manifestazione culturale come il “Genio fiorentino”, la provincia di Firenze guidata da Renzi ha speso in media 2 milioni di euro ogni anno: di questi, 707.000 euro finiranno nelle casse della Cult-er, associazione con sede legale presso uno studio di commercialisti a Prato ma totalmente priva di strutture. 100.000 euro finiranno pure nelle casse del giornale “La Nazione”.
Per parlare bene del Genio Fiorentino?


100.000 euro nel 2005 finiscono nelle casse di un ”Circo per la Pimpa”, spettacolo dedicato al simpatico cane a pois dei fumetti, creato dalla penna di Francesco Tullio Altan, in occasione del trentesimo compleanno della Pimpa. Il ricavato è però inferiore alle attese. Parte dell’incasso sarebbe dovuto finire in beneficenza nelle casse dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, ma non se ne farà nulla.
Non sarebbe stato meglio, per la provincia, donare direttamente la somma all’ospedale?

E ancora: nel 2005 Matteo Renzi crea “Florence Multimedia”, società partecipata al 100% dalla provincia di Firenze e quindi controllate direttamente da lui. Contemporaneamente, smantella l’ufficio stampa della provincia, non sufficientemente idoneo a valorizzare l’immagine personale del “rottamatore”. La sede viene collocata in una struttura della provincia e data in locazione con un pagamento di un canone simbolico pari a 1.000 euro all’anno. Florence Multimedia diventa operativa nel 2006, nel 2007 le viene affidato anche l’ufficio stampa della provincia. Nel solo anno 2008 la provincia di Firenze bonificherà le casse di Florence Multimedia con ben 4 milioni 387mila 453 euro. Per cosa? Per diventare negli anni lo strumento di propaganda personale di Matteo Renzi, nonché il metodo per ingraziarsi giornali e tv locali: gran parte dei milioni di euro finiscono infatti nelle casse delle concessionarie di pubblicità dei giornali. Uno strumento talmente “ad personam” da essere smantellato “casualmente” alla fine della legislatura di Renzi.
Ma su questo la Corte dei Conti sta indagando.

Aggiornamento al 22 agosto 2012

Come giustamente segnalato da alcuni lettori, dobbiamo per dovere di cronaca dire che Renzi ha denunciato per diffamazione le persone che hanno portato alla luce queste ricevute.

Pubblichiamo di seguito quanto scritto al tempo della querela da Guido Sensi nel suo blog

Processo a Renzi – pubblicato 26/ott/2011 09:24 da guido sensi

Martedì 25 ottobre è cominciato il processo che mi ha intentato Renzi per diffamazione a mezzo stampa. Sono “imputato” insieme a Guido Gheri il patron di Radio Studio 54, per aver diffuso nell’etere le splendide gesta del “rottamatore ” Renzi con le carte di credito della Provincia. Sono lieto di questo processo e che sia un processo ordinario, non di fronte al giudice di pace.
In questo sito troverete molte delle spese di Renzi, con tutta la necessaria documentazione, ma poter mostrare ad un giudice e far “autenticare” da un terzo questa documentazione sarà per me una grande soddisfazione. Anche oggi 26 ottobre, in un articolo, il giornalista mette le spese del Renzi, da me denunciate, in modo dubitativo come se fosse da dimostrarne l’autenticità.
E’ già manifesta la volontà del Renzi e dei suoi avvocati, di non arrivare a processo. Infatti l’avvocato del Renzi, svolgendo il ruolo della difesa , cercherà di far ricominciare il processo dall’inizio, rinviando tutto all’udienza preliminare, dal GIP, che di fatto non si è svolta perché il processo è stato inviato subito a dibattimento. La facoltà di avvalersi dell’udienza preliminare è un diritto della difesa e normalmente viene esercitato da questa. In questo caso io e Guido vogliamo andare a processo e “l’accusatore” vuole evitare il giudizio. Credo che ne vedremo delle belle.

AGGIORNAMENTO DEL 28 AGOSTO

Nel presente articolo sono stati pubblicati tre screen di bonifici effettuati a favore del signor Matteo Colomo, a cui erroneamente è stata attribuita la professione di ristoratore, titolare del locale ”I Riffaioli” vicino al torrente Mugnone a Firenze.
Ciò non corrisponde al vero: Matteo Colomo non è mai stato titolare di ristoranti, ma ha sempre svolto l’attuale attività professionale di design e grafico; nel corso del 2008 ha lavorato per la Provincia di Firenze ad iniziative connesse alla propria attività e assolutamente rientranti nell’ambito della funzione istituzionale dell’Ente, regolarmente contabilizzate.
Ce ne scusiamo con i nostri lettori, con il ristorante “I Riffaioli” e soprattutto con il diretto interessato Matteo Colomo

Ecco le fatture e i giustificativi di spesa della gestione Renzi:


Fonte: qelsi
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