30 luglio 2015

M5S annuncia la partenza di una delegazione in Crimea e Russia ad ottobre

M5S annuncia la partenza di una delegazione in Crimea e Russia ad ottobre

"Gli Stati Uniti stanno trascinando l'Ue in una crociata contro la Russia, che contraddice gli interessi storici del nostro continente"

Manlio Di Stefano, capo-gruppo della Commissione Affari esteri del Movimento Cinque Stelle, ha annunciato la visita di una delegazione del Movimento Cinque Stelle in Russia e in Crimea per il prossimo ottobre. Lo ha annunciato il deputato in un articolo pubblicato oggi sul Blog di Grillo. 

Di Stefano ha sottolineato i gravi danni economici dell'Italia “nel tentativo goffo di compiacere Barack Obama”: nel 2014 l’interscambio commerciale tra Italia e Russia è calato del 17%, con una perdita di 5,3 miliardi di euro rispetto al 2013 e con una contrazione dell'export italiano dell’11,6%, che tradotto in euro fanno circa 1,2 miliardi. Secondo l’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane presieduto, l'Italia ha perso il 25% in termini di export nel primo trimestre 2015 rispetto al 2014. “Oggi, l'Europa non è indipendente”, prosegue Manlio Di Stefano, “Gli Stati Uniti stanno trascinando l'Ue in una crociata contro la Russia, che contraddice gli interessi storici del nostro continente. Il cieco allineamento alle politiche americane ha creato un danno incommensurabile dal punto di vista economico e una situazione di elevato rischio geopolitico per l’Europa. L’attivismo Usa in Ucraina e la crescente militarizzazione dell’est Europeo, dove la NATO gioca alla guerra con il Cremlino intensificando il numero di esercitazioni militari e portando avanti il più grande rafforzamento militare dai tempi della guerra fredda, sono sempre più intensi e alimentano una guerra, per ora fredda, che presto potrebbe diventare molto calda e scottante per l’Europa intera. A tutto questo noi ci opponiamo e ci opporremo con forza”.

Per dire no alle sanzioni alla Russia e come “missione di pace” in un periodo storico molto preoccupante per il futuro dell'Europa, quindi, una delegazione del Movimento Cinque Stelle si recherà in visita in Crimea e in Russia.


Nel tentativo goffo di compiacere Barack Obama, l’UE ha iniziato una dannosa guerra commerciale con la Russia a seguito della crisi ucraina, dove, dallo scorso aprile, è in atto una guerra civile tra esercito regolare e separatisti filorussi per il controllo del Donbass, (ex) capitale industriale del paese, oggi ridotta a non più che un cumulo di macerie.
Nel 2014, secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo, che nel marzo scorso ha presentato i dati durante un incontro bilaterale dedicato alle relazioni commerciali tra Italia e Russia, l’interscambio commerciale tra Italia e Russia è calato del 17%, con una perdita di 5,3 miliardi di euro rispetto al 2013 e con una contrazione del nostro export dell’11,6%, che tradotto in euro fanno circa 1,2 miliardi.

La nuova Banca di Sviluppo dei BRICS costituitasi con gli accordi di Fortaleza del luglio 2014 e formalizzata nell'ultimo vertice ad Ufa è un importante passaggio di emancipazione del mondo dal predominio del dollaro, che ha creato negli ultimi anni un mondo di guerre e instabilità finanziaria nonché il commissariamento delle democrazie e delle sovranità nazionali da parte del capitale internazionale. Osserviamo molto da vicini questi sviluppi epocali in corso, anche come possibili strumenti da utilizzare a sostegno del nostro obiettivo: spezzare le catene dell'euro e dell'austerità.
Posta un commento

Facebook Seguimi