08 luglio 2015

L’ELIMINAZIONE DEI CONTANTI. UN ULTERIORE PASSO VERSO LA DITTATURA BANCARIA

L’ELIMINAZIONE DEI CONTANTI. UN ULTERIORE PASSO VERSO LA DITTATURA BANCARIA
Senza rendercene conto stiamo per fare un grosso passo verso una dittatura totale, quella delle banche. Poco meno di un anno fa la rivista «Challenge» titolava così: “Il denaro contante potrebbe sparire in Norvegia già dal 2020”. La proposta di sbarazzarsi del contante era stata avanzata da un’associazione che raggruppa 200 istituti finanziari norvegesi. Tuttavia già l’anno precedente Israele aveva dato il via alle danze. Il governo di Tel Aviv aveva istituito un comitato incaricato di studiare un meccanismo per superare il denaro contante. Motivazioni addotte? La lotta contro l’evasione fiscale. E quando si tratta di lottare contro gli evasori tutti approvano senza farsi troppe domande.



Resesi conto che l’idea potrebbe far breccia senza incontrare troppe resistenze, le banche hanno oggi ingranato il turbo. La Norvegia si dichiara pronta a passare ai pagamenti senza contanti. Non nel 2020, ma da subito. JP Morgan Chase, una delle più grandi banche del mondo, ha avvertito i propri clienti che non permetterà più il deposito di denaro liquido nelle proprie casse. Ovviamente per la loro sicurezza. Diverse banche lavorano di comune accordo per spingere il governo americano a limitare l’uso del contante. Anche in Germania la campagna anti-denaro è giunta al culmine. L’economista Peter Bofinger, citato da Der Spiegel, afferma che: “con le attuali tecnologie, monete e banconote sono oggi un anacronismo”.

È ormai lontano il tempo in cui si nascondevano i propri risparmi in una vecchia scatola di biscotti o sotto il materasso. Ed è un crudo segnale di ciò che siamo diventati: null’altro che consumatori. Consumatori che, per poter consumare, devono pagare con il lavoro, in virtù del quale viene loro dato il necessario per avere il diritto a consumare. Il salario ormai non rappresenta altro che il diritto a consumare, e sembra proprio che i veri padroni del binomio denaro-prodotto di consumo vogliano rafforzare il controllo sulla gestione di questo binomio, facendo dell’essere umano un semplice parametro.

Sembra un buon piano, e in effetti lo è ancor di più, ma per i banchieri. È anche un piano infernale, grazie al quale costoro potranno gestire tutte le crisi. Passando ai pagamenti esclusivamente elettronici, sarà loro possibile aumentare o diminuire il consumo secondo la congiuntura economica. Secondo Zero Hedge, è sufficiente tassare i risparmi per stimolare il consumo, e viceversa. La formula è già stata testata a Cipro, senza alcuna resistenza.

In Francia non ci siamo ancora arrivati. Forse a causa della famosa «eccezione culturale francese»? [La politica culturale francese, tesa ad affermare la propria diversità dal modello anglosassone dominante, N.d.T.] Eppure i più diffusi giornali cominciano già a elogiare questo nuovo sistema, mettendone in luce i vantaggi e citando altri paesi d’Europa già sedotti dall’idea. Anche se i francesi non sono ancora pronti, non c’è forse una relazione fra le pressioni delle banche e i progetti del governo francese in merito al controllo dei conti bancari, per ora limitati ad una sola categoria ma che presto potranno allargarsi a tutta la popolazione?


Traduzione per www.vomerdonchisciotte.org sa cura dfi MARTINO LAURENTI
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