02 luglio 2015

LA VOCE DI VAROUFAKIS: LA RAZIONALITÀ NELLA SETTIMANA IN CUI LE EMOZIONI POTREBBERO PRENDERE IL SOPRAVVENTO


di Daniele Della Bona e David Lisetti -

Il grande linguista e intellettuale Noam Chomsky spiega che i media utilizzano alcune strategie specifiche per manipolare l’opinione pubblica. Una di queste prevede di utilizzare nella comunicazione l’aspetto emotivo molto più della riflessione. Fare leva sull’aspetto emozionale è una tecnica utilizzata per provocare un abbattimento della capacità di analisi razionale e critica da parte di una persona. Inoltre, focalizzarsi sull’emotività permette di arrivare alla sfera inconscia di una persona inconscio per più facilmente impiantare paure, timori, apprensioni e così condizionare le reazioni.

Questa dinamica è quanto mai attuale in Grecia, dove i cittadini saranno chiamati domenica 5 luglio a pronunciarsi su un referendum che riguarda l’accettazione o meno dell’ultimo programma proposto dai creditori al governo Tsipras, prima che saltasse il banco delle trattative nell’ultimo Eurogruppo di sabato.

Da ieri e per tutta la settimana fino al giorno del referendum le banche greche e la borsa di Atene resteranno chiuse. Inoltre, è stato introdotto un limite massimo di 60 euro per il prelievo ai bancomat. Oggi scadrà il termine per ripagare la prima rata da 1,6 miliardi di euro al Fondo Monetario Internazionale, che non verrà pagata da parte del governo, e durante l’estate ci saranno ulteriori pagamenti da affrontare per un totale di 7,2 miliardi di euro.

Quella che si profila all’orizzonte è dunque una settimana nella quale i media si focalizzeranno sulla Grecia in maniera spasmodica. Come si porranno? Prevarranno gli aspetti emotivi o quelli razionali? Non possiamo saperlo, anche se certamente i venti che soffiano sembrano profilare una massiccia campagna mediatica finalizzata a toccare le corde emozionali di un’intera nazione.

Di seguito ci permettiamo di suggerire quello che Yanis Varoufakis dovrebbe dire ai cittadini greci per riportare le cupe emozioni nell’alveo del lume della ragione:

“Cari concittadini, questa settimana sarà decisiva per la democrazia Greca e per la democrazia di tutta l’Europa. Siamo di fronte a una scelta difficile e dovremmo rimanere lucidi e razionali per fare ciò che riteniamo più giusto, proprio per questo ritengo che le istituzioni europee dovrebbero metterci nella condizione di decidere con il massimo della tranquillità, permettendoci di prendere la scelta più saggia. Purtroppo non è così, purtroppo le istituzioni europee stanno operando nella direzione opposta. Per quale motivo vi dico questo? I motivi sono molteplici: come prima cosa il fatto che la BCE abbia deciso di lasciare invariata la liquidità fornita alle banche greche tramite l’ELA (Emergency Liquidity Assistence) comporta che ulteriori prelievi possano generare una mancanza di liquidità che metterebbe in ginocchio il nostro sistema bancario. Per questo motivo abbiamo dovuto decidere di tenere chiuse le banche oggi e molto probabilmente per tutta la settimana. Domandiamoci: questa scelta della BCE era necessaria ed inevitabile? La risposta è NO. Ragioniamo insieme: la BCE ha profilato l’emissione di 1000 miliardi euro tramite il Quantitative Easing per acquistare i titoli di stato nei bilanci delle banche dell’Eurozona; ma decide di non garantire l’aumento di quello che è ad oggi uno strumento fondamentale per garantire la liquidità dei nostri istituti di credito. Per quale motivo stanno facendo questo? La risposta è scontata, a mio avvisoloro vogliono generare tensione sociale tale da privarci della giusta lucidità per decidere cosa è meglio per il nostro futuro. Tutto ciò ci dà la misura se ancora ce ne fosse bisogno di quanto oggi questa Europa sia tutt’altro che democratica e non ha interesse a garantire la sovranità decisionale dei popoli che la compongono. Bene, cari concittadini io spero che il nostro coraggio e la nostra capacità di superare momenti così difficili non venga a mancare proprio ora che ne abbiamo il più assoluto bisogno. Forse anche più bisogno della liquidità che non ci sta concedendo la BCE. Io e tutto il governo saremo con voi in questi momenti difficili,le nostre scelte che faremo da qui al 5 luglio segneranno il nostro futuro e il futuro delle prossime generazioni greche”.

Di seguito riportiamo il discorso anche il lingua greca, nella speranza che magari possa arrivare proprio a Varoufakis:


“Αγαπητοί συμπολίτες, αυτή η εβδομάδα θα είναι καθοριστική για την Ελληνική δημοκρατία και για την δημοκρατία σε ολόκληρη την Ευρώπη. Είμαστε αντιμέτωποι με μία δύσκολη επιλογή και θα πρέπει να παραμείνουμε διαυγείς και λογικοί για να κάνουμε αυτό το οποιο πιστεύουμε περισσότερο σωστό, ακριβώς γι’ αυτό πιστεύω ότι τα ευρωπαϊκα θεσμικά όργανα θα πρέπει να μας φέρουν σε θέση ούτως ώστε να αποφασίσουμε με την μέγιστη ηρεμία, επιτρέποντας μας να κάνουμε την πιο σοφή επιλογή. Δυστυχώς δεν είναι έτσι, δυστυχώς τα ευρωπαϊκά θεσμικά όργανα εργάζονται προς την αντίθετη κατεύθυνση. Για ποιο λόγο σας λέγω τούτο; Οι λόγοι είναι ποικίλοι: πρώτον, το γεγονός ότι η ΕΚΤ αποφάσισε να αφήσει αμετάβλητη την παρασχεθείσα ρευστότητα στις ελληνικές τράπεζες μέσω τουELA (Υποστήριξη Ρευστότητας Έκτακτης Ανάγκης) συνεπάγεται ότι περαιτέρω αναλήψεις μπορούν να δημιουργήσουν έλλειψη ρευστότητας που θα θέσει το τραπεζικό μας σύστημα επι γονάτου: Αυτός είναι ο λόγος για τον οποίο έπρεπε να αποφασίσουμε να κρατήσουμε τις τράπεζες κλειστές σήμερα και πολύ πιθανότατα για ολόκληρη την εβδομάδα. Ας αναρωτηθούμε: η επιλογή αυτή, της ΕΚΤ, ήταν αναγκαία και αναπόφευκτη; Η απάντηση είναι ΟΧΙ. Ας συλλογιστούμε παρέα: η ΕΚΤ εξέδωσε ένα σχέδιο των 1.000 δισεκατομμυρίων ευρώ μέσω του Quantitative Easing για να αγοράσει κρατικά ομόλογα στους προϋπολογισμούς των τραπεζών της Ευρωζώνης· αλλά αποφασίζει να μην εξασφαλίσει την διάθεση του ELA(Υποστηρίξη Ρευστότητας Έκτακτης Ανάγκης). Για ποιον λόγο το κάνουν αυτό; Η απάντηση είναι προφανής, πιστεύω ότι θέλουν να δημιουργήσουν κοινωνικές εντάσεις και να μας στερήσουν το δικαίωμα να αποφασίσουμε με ενάργεια για το τι είναι καλύτερο για το μέλλον μας. Όλο αυτό μας δίνει το μέτρο, εάν υπάρχει ακόμη η ανάγκη να το εξηγήσω, για το πόσο πολύ σήμερα αυτή η Ευρώπη είναι τα πάντα εκτός απο δημοκρατική και δεν έχει κανένα συμφέρον να διασφαλίσει την κυριαρχία λήψης αποφάσεων των λαών που την απαρτίζουν. Λοιπόν, αγαπητοί συμπολίτες, ελπίζω ότι το κουράγιο μας και η ικανότητα μας να ξεπερνάμε δύσκολες στιγμές όπως αυτή, δεν θα λείψουν τώρα που έχουμε απόλυτη ανάγκη. Ίσως ακόμη μεγαλύτερη ανάγκη και απο την ρευστότητα που δεν μας χορηγεί η ΕΚΤ. Εγώ και όλη η κυβέρνηση θα είμαστε μαζί σας σε αυτούς τους δύσκολους καιρούς, οι επιλογές μας που θα κάνουμε απο δω και εώς την 5η του Ιουλίου θα σηματοδοτήσουν το μέλλον μας και το μέλλον των επόμενων γενεών Ελλήνων.”

Traduzione di ΑΘΑΝΑΣΙΟΣ ΣΑΚΑΒΙΤΣΗΣ

(Athanasios Sakavitsis)
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