08 luglio 2015

La Russia emette un avviso: potremo utilizzare armi nucleari per difendere i nostri alleati

La Russia emette un avviso: potremo utilizzare armi nucleari per difendere i nostri alleati
La cancelleria del Cremlino ha ricordato la sua dottrina militare che permette l’utilizzo di armi nucleari per difendere il territorio russo, se minacciato, ed i propri alleati.
“Questo può avvenire come risposta all’utilizzo di armi nucleari o altro tipo di armi di distruzione di massa contro la Russia o i suoi alleati”.

Il primo dei due casi in cui la dottrina strategica russa riserva al Cremlino il diritto di utilizzare il suo arsenale nucleare, lo ha dichiarato il direttore del Dipartimento di non Proliferazione e Controllo degli armamenti della Cancelleria russa, Mijail Ulianov.

Il secondo caso può essere quello di una aggressione con armi convenzionali ,se dovesse essere minacciata l’esistenza della nazione russa.


Ulyanov ha definito queste condizioni di natura strettamente difensiva, visto che presuppongono una semplice avvertenza al possibile aggressore, nelle dichiarazioni rilasciate all’agenzia russa Interfax, citata il Lunedì dal sito web Value Walk.
La dottrina attuale era stata adottata dalla Russia alla fine del 2014, di fronte al crescente pericolo per la sua sicurezza rappresentato dall’espansionismo bellicista della NATO che ha realizzato basi militari vicino ai confini della Federazione russa.

Dal momento dell’adesione della Crimea, avvenuta dopo il referendum del 17 Marzo del 2014, Mosca ha rivendicato il suo diritto a schierare armi nucleari sul territorio della Crimea, qualora fosse necessario.
Alla fine di Giugno la Russia ha sperimentato un nuovo missile supersonico strategico lo Yu-71 capace di trasportare ogive nucleari ed anche di neutralizzare le difese aeree di un eventuale nemico.

Le relazioni della Russia con i paesi occidentali si sono molto deteriorate a causa della crisi dell’Ucraina e dell’ingerenza avvenuta in questo paese da parte degli USA e le successive grandi manovre della NATO vicino ai confini russi, nel Baltico e nel Mar Nero, con trasferimento nell’Europa dell’Est di grandi quantità di armamenti e di uomini direttamente dagli USA.

La Russia ha preso molto sul serio queste manovre e si prepara quindi alla possibilità di un conflitto con la NATO.

Nello stesso tempo la Russia ha rinsaldato le sue relazioni con la Cina, paese con cui ha effettuato di recente esercitazioni congiunte nel Mediterraneo. Lo stesso è avvenuto con l’Iran, a cui ha per la prima volta annunciato di voler fornire il suo sistema missilistico anti aereo S-300, e il sistema Antey 2500, ancora più avanzato, oltre a modernizzare la sua flotta aerea con la consegna di nuovi jet da combattimento.


Di recente il presidente Vladimir Putin ha riconfermato la sua volontà di sostenere la Siria, alleato della Russia nel Mediterraneo, nei suoi sforzi per respingere l’aggressione dei gruppi di mercenari takfiri, armati e finanziati da potenze esterne, fornendo a questo paese tutta l’assistenza militare e logistica necessaria.

Tutto questo avviene in un momento in cui gli USA e la NATO diventano sempre più aggressivi sia sul fronte dell’Ucraina, paese a cui Washington sta fornendo armamenti letali ed istruttori USA per il suo esercito, come anche in Medio Oriente ed in Siria, dove Obama ed esponenti dell’amministrazione USA proclamano la necessità di un intervento diretto USA, con il pretesto dell’ISIS, in realtà per rovesciare il regime di Bashar al-Assad, stretto alleato della Russia.

La Russia ,con questo nuovo avvertimento, comunica che non rimarrà inerte a guardare gli avvenimenti ma prospetta un proprio intervento, con ogni mezzo, a difesa dei suoi alleati.
Il messaggio è diretto a Washington ed a Londra, i due paesi che in questo memento dirigono la smania bellicista di intervento nelle zone di alta tensione.

Fonte: HispanTV

Traduzione e sintesi: Luciano Lago per Controinformazione

Nella foto sopra: missili nucleari russi sfilano a Mosca

Nella foto al centro: missili antiaerei S-300 del tipo fornito all’Iran
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