04 luglio 2015

La Grecia potrebbe fare default e rimanere nell’Eurozona?

La Grecia potrebbe fare default e rimanere nell’Eurozona?
- di Daniele Della Bona e David Lisetti –

Il referendum di domenica 5 luglio 2015 in Grecia si annuncia decisivo. Una pagina nella lunga e travagliata storia dell’Eurozona che potrebbe segnare il futuro non solo della penisola ellenica ma anche del resto d’Europa e soprattutto dell’Eurozona. I cittadini greci sono chiamati a decidere se accettare o meno la proposta dei creditori internazionali (Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea e istituzioni europee), una scelta che il governo guidato da Alexis Tsipras ha deciso di mettere nella mani dei cittadini.

In questo articolo, che è una parte di un documento esclusivo con le risposte alle questioni più importanti riguardanti la situazione greca redatto da FEF Academy (trovi il link al documento integrale in chiusura),risponderemo alla domanda: la Grecia potrebbe fare default e rimanere nell’Eurozona?

La sua stesura è basata su un report interno di Deutsche Bank del 19 giugno 2015, dal titolo Focus Europe. On the edge, che abbiamo potuto consultare in via esclusiva. Il tutto è stato integrato da una serie di colloqui con economisti ed esperti di finanza internazionali. La ricerca e la raccolta dei dati, così come la rielaborazione delle informazioni, è stata effettuata direttamente da FEF Academy.

La alla nostra domanda è sì. Anche in caso di default da parte del governo di Atene infatti potrebbero non esserci conseguenze per il sistema bancario greco. I titoli di Stato greci presenti sui bilanci delle banche greche ammontano a soli 13,6 miliardi (per i dati completi consulta documento integrale) e quindi le conseguenze sul loro capitale dovrebbero essere modeste. Anche se, fa notare Deutsche Bank, potrebbero esserci conseguenze sulla qualità dei prestiti erogati dalla banche attualmente a bilancio. Se infatti il default dovesse innescare conseguenze negative e portare ad un ulteriore peggioramento dello scenario economico si potrebbe verificare un deterioramento della qualità delle attività finanziarie detenute dal sistema bancario ellenico. E, ipoteticamente, ciò potrebbe richiedere un bail in stile Cipro per mantenere il sistema bancario all’interno dell’Eurosistema.

Ma, in ogni caso, fintanto che la BCE (direttamente o tramite la Banca Centrale Greca) accetterà il collaterale delle banche greche e quindi garantirà loro la liquidità necessaria non sembra esserci la possibilità di un’uscita forzata dall’euro per la Grecia. Insomma, non esiste uno strumento legale per “buttare fuori” un paese dall’Eurozona.



Puoi trovare l’intero documento direttamente su FEF Academy al seguente indirizzo:

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