10 luglio 2015

La bolla cinese spiegata a mi’ nonna

La bolla cinese spiegata a mi’ nonna
- di Paolo Cardenà –

Come sapete, nelle ultime settimane, la borsa di Shanghai ha perso circa il 30%. Siccome tutti parlano della bolla cinese, ho pensato di raccontarvi “la vicenda” in modo irrituale […]. Buona lettura.

Accade che, con questo caldo, c’è una birreria (il broker) che serve dell’ottima birra ghiacciata. Tu sei accaldato, molto accaldato e hai proprio bisogno di rinfrescarti. Entri nel locale e trovi un sacco di persone che parlano, bevono, si rinfrescano e si divertono (sono gli investitori che stanno facendo profitti sulla borsa di Shanghai).

E’ una festa, insomma.

Allora, ti avvicini al bancone e chiedi una pinta di birra che costa 5 euro: esattamente l’importo che hai disponibile nelle tue tasche. Il barman te la serve e la butti giù tutta d’uno sorso (investi i tuoi primi soldi e guadagni). Ma siccome sei molto accaldato, non hai trovato molto giovamento dalla birra che hai tracannato e vorresti bere all’infinito (vorresti guadagnare all’infinito).

E poi c’è aria di festa e anche tu vuoi divertirti (vuoi continuare a guadagnare insieme a tutti gli altri). Il barman, vedendo che ne hai ancora voglia, chiede se deve servirti un’altra birra. Ma tu spieghi che non hai soldi e che quindi non puoi prenderne un’altra (non puoi permetterti di investire ancora, perché hai già investito tutti i tuoi soldi). Il barman, allora, vedendoti ancora accaldato e per non farti il torto di negarti il piacere di bere (cioè di investire ancora e lui di guadagnare commissioni sul tuo investimento), dice che è disposto a farti credito, purché riceva qualcosa come garanzia. In questo modo lui avrà comunque venduto altra birra (il broker continuerà a guadagnare commissioni sui soldi che continui ad investire grazie al prestito che ti ha concesso).

Ma tu, a parte i vestiti che indossi che sono di poco valore, non hai alcunché da lasciare come garanzia. Allora lanci la tua proposta e ti rendi disponibile a pulire il locale alla fine della serata (la garanzia per il prestito che ti concede il broker per farti investire). Il barista accetta e inizia a servirti un’altra birra, poi un’altra e ancora un’altra. Il locale è stracolmo, tu continui a bere e gli altri ancora più di te (c’è euforia sui mercati). Siete tutti alticci, per non dire ubriachi. I fumi dell’alcol offrono la sensazione di vivere nel mondo dei balocchi: tutto sembra bello, tutto sembra divertente e inviti a bere anche altre persone, che si uniscono alla festa (il parco buoi si butta in borsa).

Ad un certo punto qualcuno inizia a sentirsi male (ci sono i primi segnali di uno storno) e inizia a collassare. La serata perde tono (la borsa inizia a sgonfiarsi), ma tu continui a sorseggiare l’ennesima birra perché vuoi rilanciare la serata. Altre persone iniziano a sentirsi male e iniziano a vomitare. E tu inizi a preoccuparti del fatto che avevi promesso che avresti pulito il locale (le tue azioni stanno perdendo di valore e non coprono più il debito che hai con il broker).

Collassi anche te insieme a tutti gli altri ai quali il barista aveva fatto credito (scoppia la bolla e il mercato precipita). Siete tutti a terra, stramazzati.
Rimane in piedi solo il barista che dovrà pulire il suo locale senza incassare alcunché delle migliaia di birre servite (perde la garanzia).

E rimane anche il debito che la birreria ha verso i suoi fornitori (banche, sistema finanziario, più o meno ufficiale), che non può onorare perché non è possibile recuperare alcunché dai suoi clienti, tutti ubriachi fradici. Il sistema va in crisi e si contagia l’intera economia.

Ps: Mi’ nonna non ha mai bevuto birra, ed è campata quasi cent’anni.

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