30 luglio 2015

IL PIU' AUTOREVOLE QUOTIDIANO ECONOMICO DI FRANCIA FA A PEZZI IL JOBS ACT: NON PRODUCE OCCUPAZIONE, NON SERVE A NIENTE''


PARIGI - Il più autorevole quotidiano economico di Francia, Les Echos, analizza la riforma del mercato del lavoro italiano denominata "Jobs Act" e giunge alla sconsolante conclusione che non è servito affatto a incrementare il numero degli occupati in Italia.

"Forse potrebbe essere ancora un po' presto per dirlo, ma la riforma del mercato del lavoro di Matteo Renzi sembra aver avuto finora un impatto molto limitato sull'occupazione totale nella Penisola".

"Secondo i primi dati pubblicati dal ministero del Lavoro negli scorsi giorni, nel primo semestre del 2015 e assunzioni con contratti a tempo indeterminato sono state il 22 per cento del totale, contro il 17,1 per cento del primo semestre 2014. Uno dei principali obbiettivi del nuovo "contratto a protezione crescente" che si applica ai nuovi assunti in base alla riforma - scrive sul quotidiano economico francese il corrispondente da Roma Pierre De Gasquet - sarebbe stato quello di invogliare i datori di lavoro a ricorrere ai contratti a tempo indeterminato grazie ai forti sconti in materia di contributi sociali. Se dunque - prosegue De Gasquet - il Jobs Act ha permesso di ottenere un saldo positivo di 282 mila contratti a tempo indeterminato nel primo semestre dell'anno contro soli 62 mila nello stesso periodo dell'anno precedente, tuttavia questo risultato e' stato raggiunto soprattutto, o forse si dovrebbe dire unicamente grazie alla trasformazione di contratti di apprendimento e di contratti di collaborazione, in netto calo, piuttosto che attraverso nuove assunzioni".

"Di fatto la forza lavoro in Italia - conclude il quotidiano Les Echos che è l'equivalente del Sole 24 Ore in Francia - resta sostanzialmente stabile a 22,33 milioni di persone attive, con un tasso di disoccupazione stabile a maggio scorso al 12,4 per cento. Senza una forte ripresa, commenta a lato sempre su Les Echos Enrico Giovannini, ex presidente dell'Istat ed ex-ministro del Lavoro di Enrico Letta, una riforma come il Jobs Act non e' in grado da sola di generare occupazione addizionale.

Di fatto, il Jobs Act non ha la capacità di risollevare l'economia italiana. E d'altra parte, non è con le "regole" che si creano gli investimenti, ma piuttosto vale il contrario: con gli investimenti si forgiano le nuove regole per incrementarli. 

Ora ci sarebbe da domandarsi se il premier Renzi legga Les Echos. Chissà.

Redazione Milano
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