29 luglio 2015

IL GOVERNATORE DELLA BANCA CENTRALE POLACCA: ''MEGLIO RIMANERE FUORI DALL'EUROZONA, PERICOLOSO FARNE PARTE'' (ADDIO EURO)


LONDRA - Solo un folle sarebbe favorevole all'ingresso nella moneta unica europea, visti i giganteschi problemi che questa sta causando ognidove, e non solo in Grecia, quindi non deve sorprendere che chi ha la possibilita' di dire no all'euro faccia di tutto per restarne fuori.

Dopo la Bulgaria e la Romania, adesso e' la Polonia che vuole stare alla larga da questo progetto fallimentare e Marek Belka non lascia nessun dubbio a proposito.

Questo signore, probabilmente un emerito sconosciuto all'opinione pubblica italiana, non e' un euroscettico qualsiasi, ma il Governatore della Banca Centrale di Polonia, nonche' un ex funzionario del Fondo Monetario Internazionale e in un'intervista rilasciata pochi giorni fa al quotidiano britannico Daily Telegraph ha dichiarato che il suo paese non ha alcuna fretta ad abbandonare la propria valuta. Anzi.

Testualmente, Belka ha dichiarato: "Non e' prudente andare di corsa verso una casa incendiata che emette ancora fumo" e ha aggiunto che "fino a quando ci sono paesi nell'eurozona che hanno problemi e' meglio rimanerne fuori, è pericoloso farne parte". Parole molto chiare.

L'unica possibilita' per la Polonia di adottare l'euro e' quella di un cambiamento radicale che comporti una forte crescita economica e una politica economica comune nonche' la realizzazione di una politica fiscale comune, tutti obiettivi che rimangono solo sulla carta, perchè le differenze tra nazione e nazione tra i paesi che adottano l'euro sono enormi. Basti dire che neppure l'IVA è uguale in ogni stato e figuriamoci le tasse, compresi i bilanci pubblici e la spesa pubblica. E così per le retribuzioni, le pensioni, i costi sanitari, quelli scolastici, addirittura i pedaggi autostradali: niente è uniforme.

Il Governatore della Banca Centrale polacca inoltre si e' anche dimostrato pessimista sul futuro sia dell'euro che della Ue, facendo notare che la crisi greca e' tutt'altro che risolta e sottolineando come la prossima crisi sara' catastrofica perche' tutte le risorse disponibili sono state usate per aiutare la Grecia, sebbene questo aiuto non abbia prodotto alcun miglioramento delle condizioni finanziarie ed economiche del paese ellenico.

Ovviamente e' difficile non essere d'accordo col signor Merek Belka, e forse non sorprende il fatto che nessuno della grande stampa - e figuriamoci i telegiornali nazionali - in Italia ha riportato questa notizia perche' darebbe fastidio alla nostra classe politica la quale dopo di averci ridotto alla fame adesso ha una gran paura che gli italiani si ribellino, magari assieme ai francesi e agli spagnoli, contro la dittatura Ue e la usa velenosissima moneta.

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra.
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