29 luglio 2015

Hezbollah: "Un orgoglio essere sanzionati dagli Stati Uniti"

Hezbollah: Un orgoglio essere sanzionati dagli Stati Uniti

"Siamo orgogliosi che gli Stati Uniti ci puniscano (…) La resistenza difende il suo territorio"

da hispantv

Il movimento di resistenza islamica in Libano, Hezbollah, considera "un orgoglio” essere sanzionato dagli Stati Uniti. Lo ha affermato il suo leader Seyed Hasan Nasrolá.

«Siamo orgogliosi che gli Stati Uniti ci puniscano (…) La resistenza difende il suo territorio, e questo include una resistenza al progetto sionista e a quello takfiro», ha spiegato, sabato scorso, il segretario generale di Hezbollah, in merito alle recenti sanzioni imposte da Washington contro diversi membri del movimento.

In un discorso in videoconferenza durante una cerimonia, Nasrallah ha sottolineato che la resistenza continuerà il suo cammino per raggiungere la vittoria finale.

Dopo aver ringraziato per il sostegno la Repubblica islamica dell’Iran, il leader di Hezbollah ha affermato che dall’inizio della Resistenza, gli Stati Uniti d’America, il regime israeliano e i suoi alleati arabi del Medio Oriente hanno cercato di porre fine questo movimento, definendolo come un’organizzazione terroristica. Questa «non è una novità» ha ribadito.

Dopo aver denunciato gli sforzi falliti dai nemici per danneggiare l’immagine di Hezbollah nel mondo, ha evidenziato i successi di questo movimento, fra i quali quelli raccolti insieme all’esercito siriano contro i terroristi al confine siro-libanese.

Secondo Nasrallah, i nemici di Hezbollah diffondono menzogne ​​sul movimento e cercano di influenzare il morale dei loro combattenti che, nonostante tutto, resta forte e costante.

«Abbiamo sempre creduto che né l’Iran né Siria rinunceranno alla resistenza, e hanno già dimostrato questa virtù e voi sapete che dice la verità e chi diffonde menzogne», ha ribadito, precisando, tra l’altro che, dopo l’uccisione dei leader, comandanti e civili non cambieranno per nulla la posizione della Resistenza e i mezzi che adotterà Hezbollah, se non la pazienza.

Riferendosi alla presenza del gruppo terrorista Isis (Daesh, in arabo) in Medio Oriente, Nasrallah ha affermato che «senza dubbio, la Turchia è seconda solo a Daesh, fornendo equipaggiamento militare, e apertura delle frontiere. Ma ora il primo ministro della Turchia (Ahmet Davutoglu) sostiene che Daesh minacca la sicurezza nazionale di questo Paese».

Per quanto riguarda la conclusione dei colloqui sul nucleare tra Iran e Gruppo 5+1 (Stati Uniti d’America, Il Regno Unito, Francia, Russia e Cina più la Germania), il leader di Hezbollah ha sottolineato che gli USA saranno sempre il “Grande Satana”, sia prima che dopo il conseguimento di tale risultato.

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