13 luglio 2015

Grecia, ultime notizie. Diretta: l'Europa si vendica, Tsipras ha perso




17.00 – Il testo dell'accordo che è stato raggiunto in seno all'Euro summit è un duro colpo all'autonomia greca, nonostante Alexis Tsipras insista nel sottolineare i punti di vittoria (il fondo da 50 miliardi di euro che verrà gestito da Atene e non dal Lussemburgo, la promessa di una ridefinizione del debito e un piano di investimento a medio termine. Ma in cambio c'è un pacchetto di misure che governo e parlamento dovranno approvare. E allora, dopo la dura trattativa a Bruxelles, ora Tsipras dovrà affrontare la situazione interna. E far digerire le richieste dell'Euro summit.

Riuscirà, Tsipras, a incassare un nuovo successo in patria?

Personalmente, ne dubito. Credo piuttosto che la divisione fra falchi e colombe (tedeschi e greci) fosse simile a quella vecchia storiella cinematografica del poliziotto buono e del poliziotto cattivo.




#AccordoGrecia Tsipras si ancora all'Euro come se fosse l'ultima spiaggia. Ma l'ultima spiaggia, probabilmente, era uscirne.Polisblog

Tsipras rimane ancorato alla sua pseudo-conquista: tiene la Grecia nell'Euro come se fosse l'ultima spiaggia, mentre forse l'ultima spiaggia era proprio uscirne.



E adesso potrebbe anche perdere tutto, perché dovrà affrontare il dissenso in Syriza e quello delle opposizioni.

L'unica evidenza che emerge da questa storia è che l'Europa della solidarietà fra popoli non esiste.

9.57 – Nella sua analisi Tsipras spiega che l'accordo è difficile e potrebbe anche causare una recessione (ulteriore, aggiungerei). Come elementi positivi rileva l'aver ottenuto un piano di finanziamenti a lungo termine e una riduzione del debito (anche se la Merkel esclude che ci sia un effettivo taglio nominale). Inoltre, dice, «abbiamo evitato un trasferimento all'estero degli "asset" nazionali» (il famigerato fondo da 50 miliardi di euro che avrebbe dovuto essere amministrato da una struttura legata al Ministro delle Finanze tedesco). Dal canto suo, Angela Merkel ricorda che il parlamento tedesco è disposto senz'altro a ratificare l'accordo – dopo l'approvazione da parte del parlamento greco – e che si potrà arrivare alla concessione di un «grace period» (un «periodo di grazia». Merkel lo ha detto in inglese: evidentemente non le veniva in mente un termine analogo in tedesco, fanno notare sul Guardian).

9.50 – Alexis Tsipras è in conferenza stampa. «La Grecia continuerà a lottare per la crescita», ha detto. E poi: «Ci siamo presi la responsabilità di contrastare i piani più estremi dei circoli più conservatori d'Europa». Il Primo ministro greco ha ammesso, come evidente concessione ai propri interlocutori, che «la Grecia ha bisogno di riforme per contrastare le oligarchie favorite dai precedenti governi» ma ha aggiunto «e per la società»


9.40 – Un Tonald Tusk provato dalla lunga maratona risponde alle domande dei giornalisti. Secondo il Presidente dell'Euro summit (e del Consiglio europeo) si tratta di un normale accordo fra stati membri dell'Unione, con un compromesso fra le parti. Tusk si è detto anche convinto del fatto che il Parlamento greco approverà senza problemi il documento, che aspettiamo di poter leggere e pubblicare.

La battuta di Tusk crea un nuovo orrendo neologismo. Dopo il Grexit, ora abbiamo l'aGreekment.




«Some could say we have an aGreekment».Donald Tusk

9.23 - Rispondendo alle domande dei giornalisti Jeroen Dijsselbloem ha specificato che ci sarà un fondo di garanzia di 50 miliardi, sarà istituita una governance con la presenza di esperti che stabiliranno quali beni potranno entrare a far parte di questo fondo che sarà basato in Grecia (e non in Lussemburgo come chiedeva la Germania).



9.20 - In conferenza stampa stanno intervenendo il Presidente del Consiglio Europe Donald Tusk, il Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Junker e il Presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijesselboem. Qui di seguito le loro dichiarazioni, a partire da Tusk:


"Si può iniziare il negoziato sul programma ESM, che significa che continua il sostegno alla Grecia. Ci sono però delle misure severe da rispettare. Mi rallegro dei progressi della Grecia che permettono di ottenere la fiducia dei partner dell'Eurozona. L'Eurogruppo e le istituzioni prenderanno le ultime decisioni. Ringrazio il Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Junker e il Presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijesselboem, senza i quali questo accordo non si sarebbe potuto raggiungere"

Jean-Claude Junker, Presidente della Commissione Europea:


"Ci è voluto molto tempo, ma alla fine l'accordo è stato raggiunto: il Grexit non ci sarà. La Commissione ha sempre assistito su una dimensione del problema e cioè oltre agli sforzi che la Grecia deve fare, è necessario che abbia crescita e occupazione"

Jeroen Dijsselbloem, Presidente dell'Eurogruppo:


"La fiducia è una questione essenziale. Abbiamo raggiunto un accordo su molte questioni relative alle riforme che la Grecia deve fare. Il Parlamento greco dovrà legiferare su alcune questioni specifiche. Sarà istituito un fondo che sarà utilizzato anche per rimborsare la ricapitalizzazione delle banche, operazione per la quale serviranno circa 25 miliardi, poi il resto sarà utilizzato per la crescita della Grecia. Probabilmente mercoledì ci sarà una riunione dell'Eurogruppo che poi prenderà una decisione formale dopo l'approvazione dei singoli parlamenti"

9.05 - Tra poco si dovrebbero avere i dettagli sui termini dell'accordo raggiunto stamattina dopo una lunga notte di trattative con qualche pausa e, a quanto pare, anche qualche discussione accesa.

9.03 - L'accordo tra Ue e Grecia è stato raggiunto: il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ha twittato: "L'EuroSummit ha raggiunto l'accordo all'unanimità. Tutto pronto per il programma ESM per la Grecia con serie riforme e supporto finanziario"




EuroSummit has unanimously reached agreement. All ready to go for ESM programme for #Greece with serious reforms & financial support— Donald Tusk (@eucopresident) 13 Luglio 2015



Pochi minuti prima il Premier del Belgio Charles Michel ha twittato "Agreement", ossia "accordo", appunto

Agreement— Charles Michel (@CharlesMichel) 13 Luglio 2015

13 luglio 2015, ore 8.15 – Le trattative sono andate avanti tutta la notte. Secondo il puntuale "live" del Guardian, si sarebbe vicini ad un accordo.

Tsipras ha opposto resistenza ad alcune richieste dell'Euro summit – fra cui quel fondo da 50 miliardi cui affidare i beni pubblici greci per la privatizzazione –, i creditori hanno mantenuto il punto ma forse allargato un po' le maglie.

Questo è l'Euro summit più lungo della breve storia di questa struttura. E anche se si uscisse da questa maratona con un accordo, sarebbe solo l'inizio. I termini in discussione 
- ristrutturazione del debito (con voto immediato in Parlamento per approvare le misure) 
- 86 miliardi di euro nel piano di salvataggio 
- fondo per le privatizzazioni: da annullare, o da 7, 17, 50 miliardi? Impossibile a dirsi al momento (la Grecia non lo vuole, la Germania lo vuole da 50 miliardi)

Dopo questa notte, probabilmente, l'Unione Europea non sarà mai più come prima.

Fra poco inizierà anche l'Eurogruppo che dovrà sanare una criticità: la liquidità per le banche greche.
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Il summit bilaterale che ha interrotto l'Euro summit. È ipotizzabile che si stesse leggendo il documento dell'Eurogruppo. Composto da 4 pagine.

13 luglio 2015 – E ora? Non resta che chiedersi questo, mentre l'Euro Summit è stato nuovamente sospeso per altri incontri bilaterali e si va avanti a oltranza (questa mattina Tusk l'aveva promesso). Non ci sono affatto segnali incoraggianti. L'Eurogruppo e l'Grecia: l'Euro SummitEuro Summit mettono sul piatto un Grexit temporaneo se non si trova un accordo, Le richieste dell'Eurogruppo alla Greciachiedono misure in tre giorni e dettano non solo l'agenda ma anche la sostanza politica prima che economica delle riforme, chiedono un fondo esterno da 50 miliardi di euro che dovrebbe essere utilizzato per privatizzare i beni pubblici greci, "suggeriscono" alla Grecia di affidarsi a una specie di badante (l'Institute For Growth, controllato dalla KFW, che ha già lavorato, fra l'altro, in Grecia e che è legato a Wolfgang Schäuble). Di fatto, insomma, si chiede alla Grecia di rinunciare completamente alla propria sovranità economica in cambio del "bailout".

Come si potrà ottenere un accordo su queste basi?

Tsipras avrà poi il suo bel da fare internamente. Kathimerini, che critica duramente l'operato del governo greco in questa fase di trattative – Tsipras non ha molti media dalla sua parte – scrive addirittura che il leader di Syriza sarebbe pronto a espellere dal partito eventuali dissidenti anti-austerità. Al momento la cosa non risulta confermata da nessun'altra fonte.

Su Twitter, nel frattempo, diventa trend globale #ThisIsACoup (Questo è un colpo di stato). Sono stimati oltre 100.000 Tweet. L'immagine pacifica dell'Unione Europea scricchiola.

Tsipras prova a opporre quattro variazioni alle richieste dell'Eurogruppo: 
- che venga stralciata la proposta del fondo esterno da 50 miliardi di euro per le privatizzazioni 
- che non ci sia alcun coinvolgimento del FMI 
- che ci sia una revisione del debito 
- che la BCE mantenga l'idea di una procedura per l'erogazione di liquidità di emergenza (ELA).

Oggi ci sarà un nuovo Eurogruppo. Ma la notte è ancora lunga.
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