07 luglio 2015

Grecia: le reazioni da Argentina e Venezuela

Grecia: le reazioni da Argentina e Venezuela

KIRCHNER

Dopo l’esito del referendum in Grecia, il Presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner, ha celebrato il rifiuto opposto dai cittadini greci al programma dei creditori

«Una rotonda vittoria di democrazia e dignità. Il popolo greco ha detto no alle impossibili e umilianti condizioni che volevano imporre per la ristrutturazione del suo debito estero», queste le parole espresse tramite il proprio account Twitter dal Presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner, dopo la schiacciante vittoria del ‘no’ nel referendum greco.

«Noi argentini sappiamo di cosa si tratta. Speriamo che l’Europa e i suoi leader comprendano il messaggio arrivato dalle urne», ha dichiarato il Presidente. «Non si può chiedere a nessuno di firmare il proprio atto di morte».

Il ‘no’ ha ottenuto una vittoria travolgente raggiungendo il 61,3% dei voti. Così, i cittadini del paese ellenico hanno respinto le nuove misure di austerità proposte dalla Troika dei creditori ad Atene in cambio dell’erogazione di nuovi fondi.

MADURO

Il Presidente della Repubblica Nicolás Maduro, in occasione della sessione speciale dell’Assemblea Nazionale, convocata per la celebrazione dei 204 anni dalla firma della dichiarazione di indipendenza del paese, si è congratulato con il popolo greco: «Un popolo coraggioso. Viva la Grecia e Alexis Tsipras».

Inoltre, ha dichiarato che «si tratta di una grande vittoria contro il terrorismo finanziario del Fondo Monetario Internazionale (FMI). La vittoria è irreversibile».

Sulla stessa lunghezza d’onda, il Presidente dell’Assemblea Nazionale, Diosdado Cabello, ha affermato che «i popoli stanno prendendo la parola, come in Venezuela nel 1989. Oggi ha parlato il popolo greco».

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Fabrizio Verde]
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