13 luglio 2015

Grecia-Europa: il testo dell'accordo e tutte le misure previste


Affinché la Grecia ottenga un pacchetto di aiuti in tre anni tra gli 82 e gli 86 miliardi, l'accordo raggiunto in seno all'Eurosummit prevede:

che entro il 15 luglio la Grecia proceda 

- alla razionalizzazione del sistema dell'Iva e all'ampliamento della base imponibile 
- all'approvazione di misure per migliorare la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico 
- alla salvaguardia della piane indipendenza giuridica dell'ELSTAT (che è la corrispondente greca dell'Istat italiana) 
- all'attuazione delle disposizioni previste dal Patto di Stabilità con l'introduzione di clausole di salvaguardia in caso di deviazione dagli obiettivi di avanza primario che entro il 22 luglio la Grecia 
- adotti il Codice di Procedura civile, che è una profonda revisione delle procedure e le modalità per il sistema di giustizia civile e può accelerare i processi giudiziari e ridurre significativamente i costi 
- recepisca la direttiva sulla risoluzione delle banche che disciplina i fallimenti con l'aiuto della Commissione europea

Appena saranno approvate le prime riforme partirà il negoziato per un nuovo "MoU" ossia il "memorandum of understanding", che sarebbe il piano di salvataggio dell'ESM. Quando l'accordo sarà definitivo, alcuni Parlamenti nazionali dovranno approvarlo, tra questi ci sono quello tedesco e quello finlandese, che erano tra i favorevoli alla Grexit. Si tratta di quelle nazioni in cui è necessario un passaggio in Parlamento per l'approvazione a livello nazionale di accordi europei.

Nel documento pubblicato dall'Eurosummit si pone l'accento sull'importanza che la Grecia dimostri un forte impegno nell'attuare riforme ampie che risanino il sistema economico e la finanza pubblica. In particolare: - entro ottobre 2015 deve essere affrontato il problema del sistema pensionistico e del buco economico creato da una sentenza della Consulta greca nel 2012; 
- deve essere approvato un ampio piano di liberalizzazione dei mercati, dalle farmacie al latte e prodotti da forno;  
- si deve procedere alla privatizzazione della rete elettrica o trovare misure alternative concordate; 
- occorre rivedere la contrattazione collettiva e allineare il mercato del lavoro agli standard europei; 
- si deve migliorare il sistema finanziario soprattutto per la gestione dei crediti incagliati e la governance delle banche; 
- entro il 20 luglio varare un piano per la riforma della pubblica amministrazione greca garantendo una maggiore indipendenza dalla politica

L'accordo prevede inoltre la creazione di un fondo indipendente che monetizzerà gli assets attraverso privatizzazioni e altre misure. Tale fondo avrà un valore di 50 miliardi di euro che serviranno a rimborsare gli aiuti previsti dal programma ESM. Il fondo avrà base ad Atene con un board di gestione composto da esperti greci sotto la supervisione delle istituzioni europee. 25 miliardi di questo fondo serviranno alla ricapitalizzazione del sistema bancario, poi il 50% di ogni euro restante sarà utilizzato per la riduzione del debito, mentre l'altro 50% servirà per gli investimenti.

L'Eurosummit ha chiarito che il governo greco si dovrà confrontare e accordare con le istituzioni europee (ossia quella che fino a poco fa chiamavamo la Troika) su tutti i disegni di legge nelle are sensibili, prima che queste misure vengano sottoposte all'attenzione pubblica o al Parlamento. La Commissione Ue coordinerà il supporto tecnico per arrivare al programma ESM entro il 20 luglio e nel frattempo dovranno essere annullate le misure adottate in disaccordo con quanto stabilito il 20 febbraio 2015, a eccezione delle misure che servivano a contrastare la crisi umanitaria dovuta alla crisi economica.

L'accordo raggiunto dall'Eurosummimit

11:45 - È stato pubblicato in questo momento il resoconto dell'Eurosummit nel corso del quale è stato trovato l'accordo con la Grecia, eccolo:

10:15 - Siamo in attesa della lettura del documento intero sull'accordo raggiunto stamattina, intanto, secondo le notizie che abbiamo finora, la Grecia nei prossimi anni avrà aiuti per una somma compresa tra gli 82 e gli 86 miliardi di euro "in cambio" delle riforme richieste dall'Europa e del fondo di privatizzazione. Adesso la parola spetta la Parlamento di Atene che dovrà approvare questo pacchetto che prevede molti sacrifici.

Come detto, 25 miliardi serviranno per il salvataggio delle banche greche, forse una decina arriveranno in pochissimo tempo, altri 7 miliardi arriveranno subito, entro due settimane al massimo, per far fronte alla scadenza del 20 luglio, ossia la rata da pagare alla BCE, e forse anche per la rata che non è stata pagata al FMI il 30 giugno.

Nel pomeriggio ci sarà un'altra riunione dell'Eurogruppo per parlare di prestito ponte.

Lunedì 13 luglio 2015, ore 9:30 - Dal Grexit al "Greekment", il gioco di parole "aGreekment" su cui ha scherzato il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusksubito dopo la fine dell'Eurosummit durato quasi 17 ore, dalle 16 di domenica 12 luglio alle 9 di lunedì 13 luglio.

L'accordo è stato raggiunto all'unanimità e ne hanno parlato per grandi linee lo stesso Tusk, il Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Junker e il Presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijesselboem in conferenza stampa. Nessuno dei tre è entrato nei dettagli, per ora si parla di un fondo di garanzia o meglio un fondo di privatizzazione del valore di 50 miliardi per il quale sarà istituita una apposita governance composta da esperti che si occuperanno di decidere quali saranno i beni della Grecia che potranno entrare in tale fondo. Una parte di esso, circa 25 miliardi, servirà per rimborsare la ricapitalizzazione delle banche, il resto sarà utilizzato per favorire la ripresa e la crescita della Grecia.

Come si procederà ora? L'accordo dovrà essere in qualche modo ratificato da alcuni dei parlamenti dell'Eurozona: dovrebbero essere sei in tutto e tra questi ci sono quello tedesco e quello finlandese, che erano i più favorevoli al Grexit. Intanto anche il Parlamento greco dovrà discutere l'accordo e dovrà subito mettersi a lavoro per approvare le riforme richieste dall'accordo.

Nelle prossime ore vi terremo informati su tutti i dettagli dell'accordo e le reazioni che esso susciterà.
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