15 luglio 2015

DER SPIEGEL: ''L'ACCORDO CON LA GRECIA VOLUTO DALLA MERKEL E' UN CATALOGO D'ORRORI MESSO INSIEME PER UMILIARE LA GRECIA''


BERLINO - Un "disastro" diplomatico, e' questa la formulazione meno cattiva circolata questa mattina nella stampa tedesca che si interroga, in modo approfondito, se ne valesse veramente la pena: l'accordo con la Grecia e' stato raggiunto con una formula che sembra accogliere quasi totalmente le richieste di Berlino, ma "in un fine settimana, il Governo tedesco ha cancellato diversi decenni di sforzi diplomatici", scrive il sito online del settimanale 'Der Spiegel', secondo il quale l'accordo e' "un catalogo degli orrori" messo assieme per "umiliare la Grecia".

Per il quotidiano 'Sueddeutsche Zeitung', giornale bavarese di centro-sinistra, il cancelliere Angela Merkel, "e' riuscita a riportare in vita l'immagine di una Germania cattiva, avara e dal cuore di pietra che solo da poco cominciava a sfumare".

"Per ogni centesimo - continua il quotidiano - di aiuto alla Grecia che i tedeschi hanno tentato di risparmiare, se ne dovranno spendere due o tre volte tanti nei prossimi anni per migliorare la nostra immagine".

Anche i politici si preoccupano in Germania per questo calo di popolarita': Carsten Schneider, vice-presidente del gruppo parlamentare dell'Spd, partner di Angela Merkel nella Grande Coalizione, ha condannato l'atteggiamento del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, durante i negoziati e, in particolare, la proposta di una 'Grexit' a tempo che, ha ricordato, non era stata concordata: in questo modo, ha detto Schneider alla stazione televisiva Ard, la Germania si ritrova isolata in Europa ed e' stata resuscitata l'immagine del "teutone cattivo".

Per Joshka Fischer, ex ministro degli Esteri tedeschi, la crisi greca ha attizzato il nazionalismo tedesco e Angela Merkel non e' riuscita a convincere i suoi concittadini a guardare un attimo piu' lontano del proprio portafoglio.

Merkel, dice Fischer, "non ha discusso ne' agito come un politico ma come un ragioniere". "Abbiamo sprecato un enorme patrimonio in simpatia con una comunicazione disastrosa", stima Constanze Stelzenmueller, analista tedesca del think-thank, Brookings Institution di Washington.

Durante le trattative, "estremamente brutali", continua l'analista, Merkel ha dato costantemente l'impressione di rivolgersi alla propria maggioranza, lanciando al resto dell'Europa un ultimatum del tipo "prendere o lasciare". D'altra parte, sottolinea Stelzenmueller, anche con una diplomazia piu' abile, la posizione senza uguali della Germania in Europa espone il Paese alle critiche: "E' il prezzo del potere", sottolinea. Tuttavia, questo quadro è davvero poco rasserenante, per la signora Merkel.

Buona parte della stampa tedesca implicitamente - e alcuni commentatori in modo esplicito - si domanda: quanto ancora durerà al governo frau Merkel? 

Redazione Milano
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