25 luglio 2015

Caro Papa Francesco, sono stupito.


Caro Papa Francesco, sono stupito.

Sono stupito che tu parli di spiritualità mentre in Vaticano ha sede una delle più potenti banche del mondo.
Sono stupito che tu invochi l'accoglienza degli altri ma non del Vaticano, che possiede - come ben sai - centinaia di palazzi a Roma molti dei quali vuoti e chiusi, essendo stati seminari oggi deserti per il calo delle vocazioni.
Sono stupito che tu chieda di abbattere muri e anzi, costruire ponti, ma non mandi nessuno della Chiesa in Nord Africa ad aiutare i poveri e i disperati in Libia, che rimangono preda delle mafie islamiche, di volta in volta carne da cannone o da barcone.
Sono stupito che la Chiesa dei poveri che tu vuoi sia ancora oggi la Chiesa ricca di beni materiali, case, terreni, lasciti in denaro e altre utiità. Così ricca dall'essere considerata da molte istituzioni economiche mondiali tra le prime 10 nazioni patrimonialmente potenti del pianeta. Cosa ti impedisce di donare tutto ai poveri come fece prima di te Francesco d'Assisi, a cominciare dalle popolazioni in miseria dell'Africa che fuggono? 
Sono stupito che tu invochi preghiera e perdono "per le istituzioni e le persone che chiudono le loro porte a gente che cerca aiuto e cerca di essere custodita" come se quelle del Vaticano fossero aperte, quando invece sono sbarrate.
Sono stupito che tu rivolga parole di conforto e di vicinanza ai disperati che arrivano dall'Africa come se fossero più bisognosi dei disperati italiani, che a centinaia si sono anche tolti la vita diventata miserabile, e che ogni mese - penso ai disabili totali - ricevono molto meno dallo Stato italiano di quanto riceva chi arriva via mare dalla Libia. Ti pare giusto?
Sono stupito che tu venga da una nazione che subì una feroce dittatura che affamò il popolo e non spendi una sola parola per quanto accaduto in Grecia, dove un'altra "dittatura" - passami l'espressione - questa volta della Troika europea con a fianco niente di meno che il Fondo Monetario Internazionale in lunghi e recentissimi anni ha affamato tanto quanto l'argentino, il popolo greco. Perchè taci? Sono un semplice cittadino italiano.
Stupiscimi ancor di più, Papa Francesco: rispondi con chiarezza ai miei dubbi.


Posta un commento

Facebook Seguimi