15 luglio 2015

BLOOMBERG AFFONDA SENZA SE E SENZA MA IL ''PIANO DI SALVATAGGIO DELLA GRECIA'': E' FOLLE IRREALISTICO SBAGLIATO (ADDIO)


NEW YORK - Silurato e affondato da "Bloomberg", une delle più prestigiose agenzie finanziarie mondiali e autorevole quotidiano economico di riferimento per i mercati, il programma per il terzo salvataggio della Grecia concordato dall'Eurogruppo a Bruxelles che impone ad Atene la vendita di asset per ben 52 miliardi di euro, da destinare a un fondo di garanzia che inizialmente doveva essere istituito in Lussemburgo, ma che alla fine verra' amministrato ad Atene.

Secondo "Bloomberg", si tratta di un progetto assurdo, che anche nel caso fosse approvato dal parlamento greco appare fallito prima ancora di un qualunque tentativo di implementazione.

Del resto - sottolinea il quotidiano economico - i precedenti non mancano, sono recentissimi e riguardano proprio la Grecia.

Gia' il governo dell'ex primo ministro greco George Papandreou si era dato, nel 2011, lo stesso obiettivo finanziario, che intendeva conseguire attraverso la vendita di porti, aeroporti e immobili di pregio in aree balneari.

In quattro anni, l'autorita' per le privatizzazioni istituita da Atene e' riuscita a raggranellare appena 3,5 miliardi. Appare del tutto assurdo, dunque, pensare che il governo Tsipras possa riuscire a vendere asset pubblici per oltre 50 miliardi di euro, peraltro in un quadro economico e sociale gravemente debilitato dalla crisi degli ultimi mesi.

"L'obiettivo di 50 miliardi e' del tutto irrealistico", sottolinea uno degli economisti interpellati da "Bloomberg", Diego Iscaro di Ihs Inc. "I prezzi degli asset (greci, ndr) sono stati colpiti duramente dalla depressione economica, e all'orizzonte non si profila alcuna possibilita' di una loro significativa ripresa".

Per dare le dimensioni dell'assurdita' delle condizioni previste dall'accordo, "Bloomberg" sottolinea che Atene dovrebbe trovare compratori per l'equivalente di un quinto del suo prodotto interno loro annuo. E' una follia ma prima ancora una idiozia scritta da incompetenti, che nel caso specifico sono tedeschi.

Molti dei gia' insufficienti accordi di vendita negoziati da Atene negli ultimi anni sono paralizzati dall'esitazione dei compratori, dalle resistenze di partiti politici o dalle eccezioni avanzate da corti giudiziarie o agenzie governative.

Inoltre, in un contesto segnato dal blocco e dal prosciugamento della liquidita' e da gravissime rigidita' strutturali, praticamente nessun grande investitore si sognerebbe mai di investire nel paese tramite l'acquisto di asset pubblici.

Il piano del terzo programma di "salvataggio" della Grecia, conclude il quotidiano, pare un improbabile "coniglio estratto dal cilindro".

Il governo greco si e' piegato a condizioni assai peggiori di quelle bocciate dieci giorni fa con un referendum, e l'Europa ha impegnato altri 80 miliardi dei suoi contribuenti in un paese palesemente incapace di garantire la propria solvenza, specie nell'assenza totale di misure tese a favorire la ricostruzione della sua economia, un obiettivo che non pare figurare tra le priorita' dei creditori. 

Concretamente, conclude Bloomberg, questo "piano di salvataggio" se mai sarà approvato dal Parlamento greco, cosa di cui è lecito avere forti perplessità al riguardo, sarà dannoso sia per la Grecia, sia per l'Unione Europea. Un vero, assoluto ed ulteriore disastro.

Redazione Milano
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