30 giugno 2015

Tisa: Un altro ‘Trattato’ segreto

Tisa: Un altro ‘Trattato’ segreto
I padroni universali accelerano l’offensiva che, nei loro disegni, dovrebbe chiudere l”Era degli Stati’ e aprire quella del loro incondizionato dominio 

di Giulietto Chiesa.

I padroni universali, cioè i Banchieri, stanno accelerando l’offensiva che, nei loro disegni, dovrebbe chiudere l’«era degli Stati» e aprire quella del loro incondizionato dominio. Ho messo le virgolette attorno alla parola “trattato” perché in realtà stiamo parlando di ordini, e non di negoziati.

Questa volta si tratta del TiSA (Trade in Services Agreement), che viene a completare la panoplia delle nuove armi con cui i paesi del pianeta (cioè i vassalli) saranno costretti alla resa di fronte aldominio delle multinazionali.

Gli altri – vedremo quali – sono destinati a essere bombardati e i loro leader, quelli troppo refrattari, a essere semplicemente liquidati. Si vedrà come, a seconda dei casi.

Delle nuove armi si parla molto, in Rete. In prima fila il TTIP e ilTPP, cioè rispettivamente il trattato transatlantico e quellotranspacifico, il cui scopo è l’esportazione totale e definitiva del modello finanziario americano in tutto il pianeta dei vassalli. Meno se ne parla, ovviamente, nei grandi media, poiché la materia, oltre a essere complessa, tecnica e impenetrabile, è platealmente segreta. Sembra un ossimoro e non lo è. Il ‘platealmente segreta’ è quella situazione in cui chi ha la leva del potere di nascondere e ingannare l’opinione pubblica lo fa in modo esplicito, ribaldamente, sicuro che nessuno lo potrà fermare. Come di chi ti dice in faccia, magari sputacchiandoti, che lui sa come stanno le cose, ma non te lo dice. E ti annuncia che terrà il segreto per sé, quali che siano i tuoi eventuali tentativi di scoprirlo.

Infatti, come i sunnominati “trattati”, anche il TiSA prevede dirimanere segreto, almeno nei primi cinque anni della sua approvazione. Poi si vedrà. Anche i due predecessori navigano nella segretezza dei palazzo in vetrocemento dell’Unione Europea. Al punto che nemmeno i deputati possono sapere di che si discute. Il poco che trapela giace in una stanza dove si può perfino entrare, ma lasciando fuori i cellulari. Non sia mai che a qualcuno venga in mente di fotocopiare qualche documento, anche di quelli già resi pubblici al ristretto gruppo di privilegiati. Infatti le cose possono essere cambiate all’ultimo momento e, dunque, è meglio che le versioni precedenti siano il meno note possibile.

Dobbiamo a Wikileaks, ancora una volta, questa informazione. Dalla quale si evince che il TiSA investe tutti gli aspetti più vitali e strategici delle relazioni internazionali: telecomunicazioni, commercio elettronico, servizi finanziari, assicurazioni, trasporti. Sono tutti i gangli vitali del controllo. Cioè il TiSA è il suggello definitivo dellagrande operazione che si propone di sottrarre gli ultimi residui di sovranità agli Stati.

Un passo avanti cruciale verso il dominio globale dei padroni universali, effettuato attraverso la funzione di gendarme totaleche è stata assegnata agli Stati Uniti, in quanto detentori della forza.

Poiché la questione concerne il Potere, e il Potere è il regno della finanza, in questo modo sarà sottratta agli Stati vassalli ogni possibilità di controllo sull’intera gamma dei servizi finanziari, inclusi quelli concernenti i derivati CDS (credit default swaps): nel momento in cui si creano, in quello in cui vengono trasmessi, nelle modalità in cui essi si spostano. L’enfiagione mostruosa del debito planetario diventerà dunque invisibile all’occhio comune.

Gli Stati impegnati che vengono violentati e imprigionati da questa macchina non sono ovviamente tutti gli Stati del pianeta. Si tratta di una cinquantina di Stati già soggiogati e impossibilitati a formare un qualsiasi fronte di resistenza. Ovviamente tutti i paesi dell’OCSE; in America Latina i “privilegiati” sono Panama, Cile, Colombia, Costa Rica, Messico, Paraguay, Perù.

Esclusi, altrettanto ovviamente, Cina, Russia, Iran, Argentina, Uruguay, Brasile, Venezuela. Non si vuole rischiare di imbarcare i candidati a divenire Stati canaglia. Il loro controllo avverrà tramite i sistemi dello spionaggio globale della NSA, nella misura in cui essi non siano in grado di sottrarsi al mercato finanziario dell’Occidente (e, in effetti, essi faticheranno non poco a trovare la strada per una qualche indipendenza, specie la Russia).

Questo non significa che gli squilibri ormai esplosivi della macchina finanziaria del dollaro saranno smorzati o risolti. Ma significa che le possibilità di prolungare l’inganno globale dell’Occidente saranno rafforzate. La questione è: per quanto tempo?

Fonte: Megachip
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