20 giugno 2015

Nasce 'Per l'Italia-Centro Democratico, il nuovo gruppo interno alla maggioranza


Nasce 'Per l'Italia-Centro Democratico, il nuovo gruppo interno alla maggioranza

Nonostante la norma preveda che i gruppi parlamentari devono avere almeno 20 esponenti nelle proprie fila, Laura Boldrini ha consentito la formazione di "Per l'Italia-Centro Democratico", che conterà solo 13 deputati, come riporta Libero

Da oggi alla Camera ci sarà una nuova formazione politica interna alla maggioranza. Si chiama "Per l'Italia-Centro Democratico" e conterà 13 deputati. Sette in meno rispetto alla norma, che prevede per Montecitorio gruppi di almeno 20 parlamentari. Il via libera della presidente Laura Boldrini, come scrive Il Giornale, non è però arrivato senza polemiche. In particolare centrodestra e Movimento 5 Stelle, secondo cui "non era mai successo che un gruppo con così pochi deputati e non rappresentativo dell'intero territorio ottenesse una deroga". 

Chi c'è - Di Pi-Cd faranno parte tre deputati del Centro Democratico di Bruno Tabacci, che si unì al Pd di Bersani nel 2013, e dieci eletti con Scelta civica tra cui anche il nuovo capogruppo: Lorenzo Dellai, ex sindaco di Trento. Alla Camera ci sono altri due gruppi con meno di 20 deputati. Il primo è Fratelli d'Italia, che conta 8 membri e su cui fu applicato il criterio della presentazione delle liste in tutte le 26 circoscrizioni. Il secondo è la Lega nord, che ne conta 17 dopo l'uscita di 3 parlamentari vicini a Flavio Tosi. Resta comunque il fatto che all'interno della maggioranza è nata una nuova corrente interna, ufficializzata da un gruppo alla Camera. E che questa condizione comporterà costi aggiuntivi per l'amministrazione. 

La denuncia dei 5 Stelle, Nuovo gruppo alla Camera: 300mila euro a spese dei cittadini

Mentre i parlamentari del M5S si fanno in quattro per risparmiare qualche milione di euro e devolverlo ai piccoli imprenditori e ai disoccupati, c'è chi non si mette problemi a prelevare da quel "bancomat" che è diventato lo Stato. I Popolari per l'Italia hanno formato un nuovo gruppo parlamentare pur essendo sotto la soglia minima di 20 deputati: questo significa, fa sapere Riccardo Fraccaro del M5S, nuovi contributi pubblici, privilegi e incarichi come quello di Segretario dell'Ufficio di Presidenza: 

"CAMERA, NUOVO GRUPPO PARLAMENTARE E SEGRETARIO DI PRESIDENZA: ALTRI 300.000 € A SPESE DEI CITTADINI! IL M5S TAGLIA GLI SPRECHI, RENZI E' IL CASSIERE DELLA CASTA 

La Camera ha aperto il portafoglio dei cittadini e sganciato altri 300mila € di soldi pubblici per mantenere all'ingrasso la casta. Mentre il M5S ha rinunciato a 42 milioni di euro di finanziamenti e tagliato 10 milioni dagli stipendi dei portavoce per le Pmi, i partiti pensano solo a riempirsi le tasche e a collezionare poltrone aggravando le emergenze del Paese. I cittadini devono sapere che la sparuta banda dei sedicenti Popolari per l'Italia, capeggiati da Dellai, ha chiamato in soccorso altri deputati sparsi per formare un gruppo parlamentare ad hoc: il che significa nuovi contributi pubblici, privilegi e incarichi come quello di Segretario dell'Ufficio di Presidenza, che per i partiti significa incassare circa 300mila euro. 

I centristi sono numericamente inferiori alla soglia dei 20 deputati previsti dal regolamento per formare un gruppo, rappresentano appena se stessi ma il Pd ha concesso la deroga per mere ragioni di tornaconto politico: tanto pagano i cittadini. La Lega si è astenuta, anche perché lo stesso gruppo di Salvini è composto da soli 17 deputati: come al solito predicano a vanvera e razzolano a man bassa. Le istituzioni sono il bancomat della casta. E Renzi è il cassiere! Se pensava di poter raccontare impunemente bugie sul taglio dei costi della politica ha fatto male i conti: ora ci sono i cittadini a vigilare in Parlamento e la verità è che il M5S taglia gli sprechi facendo risparmiare soldi ai cittadini e il Pd li alimenta saccheggiando le risorse pubbliche".
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